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L’intonaco armato (betoncino strutturale): quali sono le sue caratteristiche e le modalità di posa con rete elettrosaldata

L’intonaco armato con una particolare rete di supporto può avere finalità differenti. Si va dal semplice rinforzo del rivestimento a malta che evita la formazione di fessurazioni causate da dilatazioni e ritiri dei materiali edili, al rinforzo strutturale di opere in muratura durante le ristrutturazioni anche in ottica antisismica (murature antisismiche). Nei due casi si adottano materiali diversi e tecniche diverse di posa

Intonaco armato: diverse esigenze e prodotti

Con l’espressione “Intonaco armato” si indica una famiglia di particolari soluzioni tecnico/costruttive che presentano uno spettro piuttosto ampio di finalità e tipologia di esecuzione

In generale si tratta di realizzare un intonaco che, invece di essere semplicemente applicato alla struttura muraria sottostante (su cui è destinato a permanere per adesione e indurimento) incorpora una rete portaintonaco (di vario tipo).

A seconda dello scopo per cui viene realizzato l’intonaco armato, il suo spessore, la sua composizione, la tecnica di applicazione e tipo di rete intonaco utilizzata, sono estremamente diversificate.

Vediamo i casi principali.

Betoncino armato per prevenire le fessurazioni

Si tratta di una soluzione ampiamente utilizzata in diverse situazioni. Il problema da risolvere è la formazione di crepe e fessurazioni più o meno importanti che possono verificarsi durante il processo di indurimento di un nuovo intonaco o anche successivamente, per diversi motivi.

Fessurazioni standard

Nei casi standard, si tratta di crepe “non strutturali” che non dipendono dalla stabilità o dai possibili movimenti dell’edificio, ma dalla dilatazione termica dei materiali edili o dal diverso assorbimento di umidità.

Queste fessurazioni superficiali, di solito sottilissime ma anche ampiamente ramificate, compaiono spesso poco dopo l’applicazione di un nuovo intonaco, in genere a seguito di interventi di ripristino di muri con intonaci ammalorati.

In questo caso la fessurazione è dovuta a un certa rapidità di asciugatura dell’intonaco applicato accoppiata alla diversa temperatura di intonaco e muratura di supporto, soprattutto se l’intervento viene eseguito in ambienti riscaldati.

La muratura di supporto, spesso non è in grado di assorbire le dilatazioni /contrazioni della malta applicata e quindi si innesca il fenomeno della fessurazione. Questo fenomeno è tanto più facile da innescarsi quanto più la muratura è di tipo vecchio, magari di pietra e con leganti un po’ deteriorati dagli anni.

fonte: kimia.it

Altre fonti di fessurazione

  • movimenti diversi tra supporti con diversa dilatazione termica;
  • assestamenti tra il supporto e l’intonaco per variazioni termiche;
  • assestamenti del supporto murario;
  • sforzi rilevanti esercitati sull’intonaco in aree particolari come, come in prossimità degli angoli delle porte e delle finestre.

Ecco quindi la necessità di ricorrere ad una intonaco armato.

Come si applica l’intonaco armato

In pratica, dopo aver asportato il vecchio intonaco, pulito e lavato il supporto in muratura, si stende sulla muratura di supporto una rete a maglie quadrate (rete metallica elettrosaldata) molto fitte e piuttosto piccole (es 5×5 mm, 10×10 mm) che viene venduta in rotoli di varia altezza.

Su questa rete viene steso l’intonaco che la incorpora totalmente. Reti contigue vanno sovrapposte per alcuni centimetri in modo che si realizzi una continuità fisica. Per un miglior risultato conviene posare la rete a circa metà dello strato di intonaco ancora fresco annegandoli con il frattazzo. Gli intonaci strutturali realizzati con questo supporto hanno uno spessore generalmente non superiore ai 20 mm.

A cosa serve la rete portaintonaco?

La presenza della rete, in questo caso, è fondamentale: la sua struttura permette di accelerare l’aderenza dell’intonaco al supporto, assorbire e distribuire le tensioni provocate dalle cause viste prima impedendo che esse si concentrino in determinate zone ed evitando la formazione di fessurazioni.

Tipologie di rete portaintonaco

Le reti utilizzate per questo lavoro sono disponibili in diversi materiali: il più frequentemente utilizzato è la fibra di vetro con trattamento antialcalino (le malte sono ricche di materiali alcalini che risultano dannosi per vari materiali che risulta particolarmente leggera (dai 75 ai 150 g per mq).

Inoltre la fibra di vetro è insensibile all’umidità e al sale per cui non si deteriora anche in presenta di infiltrazioni, umidità di risalita, ambiente salmastro ecc, come avveniva nelle reti metalliche elettrosaldate molto utilizzate fino agli anni ‘90.

Sempre con la finalità di evitare crepe e fessurazioni sono disponibili particolari reti di maggiore grammatura che vengono utilizzate nella esecuzione di intonaci e nei rivestimenti a cappotto per ottenere un migliore uniformità della finitura evitando le fessurazioni provocate dai ritiri durante l’indurimento.

fonte: reritcostruzioni.it

Prezzo rete portaintonaco leggera antifessure

Una rete di grammatura media (125 g/mq) costa da 1,20 a 1,75 euro al mq.

Intonaco con rete armato per rinforzo strutturale

Ben diverso è il discorso che si riferisce all’intonaco armato per il consolidamento strutturale edifici in muratura.

In questo caso il problema è quello di rinforzare adeguatamente le strutture di tamponamento o portanti di un’abitazione, quando tali strutture mostrino segni di debolezza, di vario genere.

Solitamente questo intervento si effettua in fase di ristrutturazione e ripristino di abitazioni datate. L’intervento è finalizzato all’irrigidimento di tali strutture spesso anche con finalità antisismiche.

Il lavoro è più complesso di quello relativo alle fessurazioni e non coinvolge una sola faccia della parete interessata ma entrambe le facce.

fonte: interstudio.net

Come si applica

Dopo aver asportato i vecchi intonaci, da entrambi i lati della struttura muraria e aver lavato (anche a pressione) le superfici, si applica la rete portaintonaco sulle due facce della pareti. Si tratta di reti molto robuste, anch’esse in materiale sintetico o in fibra di vetro.

Le reti vanno collegate tra loro per mezzo si opportuni collegamenti in acciaio o altri materiali che attraversano le murature. In questo modo entrambe le facce vengono collegate staticamente.

L’intonaco, che viene applicato frequentemente con pompa a pressione è steso spessori rilevanti (anche più di 6 cm) .

Si realizza, in questo modo, una coppia di rivestimenti fortemente collegati tra loro che inglobano intimamente la struttura muraria, ottenendo importanti risultati:

  • miglioramento della tenuta della muratura in seguito al placcaggio ed al confinamento del materiale. Si evitano cedimenti e distacchi dell’intonaco e non si formano crepe né durante né nei tempi successivi all’indurimento;
  • Aumento della resistenza alla trazione (solitamente modesta nelle strutture murarie) grazie alla presenza delle due reti vincolate una all’altra;
  • Incremento della resistenza alla compressione in quanto la muratura aumenta in modo rilevante di spessore costituendo un unico blocco con la muratura.

Per questo motivo, la realizzazione dell’intonaco armato rientra ampiamente fra le opere atte al consolidamento murature che sono sottoposte a sollecitazioni di qualsiasi natura, come ad esempio le scosse sismiche.

Naturalmente l’intervento appena esaminato va preceduto da un’attenta valutazione e calcolo delle strutture da realizzare da parte di ditte e tecnici specializzati nel settore della ristrutturazione e degli interventi antisismici, in quanto la tipologia di intervento va commisurata alla struttura esistente.

Intonaco armato prezzo

L’esecuzione di un intonaco armato di questo tipo va da 110 ai 160 euro al metro quadro, in funzione dello spessore realizzato

Rete elettrosaldata prezzo

Generalmente le reti elettrosaldate si vendono a unità di 3×2 m, con maglie interne dai 5×5 cm a 20×20 cm e diametro del filo dai 2 mm agli 8 mm. I prezzi variano da 2 euro a unità fino arrivare ai 30 euro.

Aziende produttrici di reti/malte per l’intonaco armato

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