La finitura Microcemento® è molto ricercata, funzionale e particolarmente adatta agli ambienti contemporanei

Il cemento a vista ha sempre avuto un aspetto grezzo, anche perché di solito le strutture cementizie richiedono un rivestimento successivo per ritenerle “finite” e non ci si preoccupa più di tanto della loro rusticità.

Ma basta utilizzare una malta miscelata a degli additivi selezionati per ottenere un impasto che ha il pregio di poter essere steso in strato sottile come un lattice, risultando liscio e uniforme pur mantenendo la robustezza che lo contraddistingue.

Microcemento® è un marchio utilizzato per contraddistinguere uno dei prodotti di punta di Pancotti Superfici

microcemento per il bagno
La superficie Microcemento® è particolarmente indicata per rivestire vasche da bagno, piatti doccia, lavabi e qualsiasi superficie esposta a contatto permanente con l’acqua.

Una finitura sempre più ricercata

Fino a pochi anni fa pensare di realizzare pavimenti in cemento continui in un’abitazione di lusso poteva sembrare una sciocchezza, al massimo era giustificabile in un capannone o in uno spazio commerciale, ma non per ristrutturare casa.

Oggi Microcemento® è una tra le finiture più ricercate: si applica anche sull’esistente, lo spessore massimo di soli 2 mm facilita le ristrutturazioni, anche su solai che non possono tollerare l’aumento di carico dovuto alla sovrapposizione di una pavimentazione tradizionale; la superficie monolitica e cangiante che si ottiene, con delicate variazioni cromatiche, tipiche dell’applicazione artigianale, si presenta elegante ed esclusiva.

In fin dei conti, anche le cementine molto utilizzate tra fine ’800 e inizio ’900 presentavano uno strato nobile di pochi millimetri rispetto allo spessore totale, eppure risultavano pratiche e durature; scalzate per alcuni decenni dalle ceramiche che offrivano una maggiore eleganza, hanno mantenuto un ruolo di nicchia e stanno tornando in voga anche negli ambienti moderni, la loro produzione non è mai cessata e avviene artigianalmente come 150 anni fa.

E poi c’è il rovescio della medaglia: i designer puntano sempre più a riprodurre l’effetto del cemento anche su materiali affermati come il grès, e non solo nella sua uniformità e compattezza, bensì cercando di realizzare superfici che rechino i segni del tempo, congelandoli in una finitura resa immutabile grazie alla durezza del materiale.

Come si posa la finitura Microcemento®

applicare microcemento

La superficie, priva di umidità, sgrassata e fuori polvere, va trattata con un primer specifico; stesa la rete in fibra di vetro, si applica un primo strato di impasto a consistenza piuttosto cremosa con spatola americana per far presa.

Dopo l’asciugatura si carteggiano le creste e si sovrappone un primo strato di Microcemento®. Su questa superficie, dopo un’ulteriore carteggiatura, si stende il secondo strato di Microcemento®, per poi concludere con il film protettivo e antipolvere steso a rullo o spatola. Il lavoro si porta a termine in pochi giorni e il pavimento è subito calpestabile senza bisogno di ulteriori tempi di attesa.

Gli strati in successione

La posa si articola su 3 fasi fondamentali (base, finitura e protezione), concentrate in uno spessore massimo di 2 mm.

  1. Rete di fibra di vetro (facoltativo)
  2. Base di preparazione 
  3. Microcemento® 
  4. Microcemento® seconda mano
  5. Protettivo Filler
  6. Protettivo Hydroprotection (2 MANI)

10 motivi per cui è bene scegliere la finitura Microcemento®

  1. È un pavimento senza fughe, quindi offre una superficie continua che valorizza gli ambienti e risulta molto facile da pulire e igienizzare, essendo perfettamente liscio.
  2. È un pavimento senza tempo, ha un aspetto che non risente dei cambiamenti di stile perciò è destinato a durare e a mantenere inalterato il suo fascino.
  3. Non contiene solventi, i polimeri sono lavorati all’acqua e si possono utilizzare trattamenti di finitura alternativi alle resine, perciò si tratta di un prodotto ecologico e salutare.
  4. Lo stesso tipo di finitura del pavimento può essere utilizzato anche a parete o a soffitto, oltre che per arredi, piatti doccia e complementi che possono beneficiare allo stesso modo della facilità di pulizia e delle caratteristiche antipolvere.
  5. Il processo applicativo è artigianale, non richiede mezzi meccanici e ogni superficie è unica.
  6. Offre infinite possibilità di personalizzazione quanto a colori, aspetto delle superfici (satinate o lucide, lisce o materiche), aggiunta di polveri metalliche, frammenti di vetro, fibre tessili.
  7. È totalmente impermeabile e antimacchia.
  8. In base alle esigenze, può essere realizzato anche per resistere al traffico intenso e per esterni.
  9. Lo spessore ridotto è ideale per rivestire sistemi di riscaldamento a pavimento, gli additivi aumentano la compattezza ed evitano la formazione di cavillature.
  10. Resiste ai raggi solari e non è soggetto a ingiallimento.
La gamma colori è composta da 120 tonalità di serie combinabili tra loro per infinite personalizzazioni.

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