Il tritarifiuti, detto anche dissipatore alimentare, è un accessorio che riduce in poltiglia gli avanzi di cibo che vengono smaltiti attraverso il tubo di scarico

Perché installare un tritarifiuti? Lo smaltimento degli scarti alimentari è diventato un po’ più problematico rispetto al passato: ora che viene applicata, giustamente, la raccolta differenziata, in casa abbiamo bisogno di più contenitori, per riempire quello dell’umido ci possono volere più giorni e convivere con scarti puzzolenti, specialmente d’estate, non è certo piacevole.

Se installiamo un tritarifiuti domestico possiamo evitare di accumulare residui di cibo quali ossa, gusci d’uovo, scarti di verdure, carne, pesce evitando cattivi odori e beneficiando di una maggiore igiene.

Si tratta di un piccolo elettrodomestico che ha bisogno di un collegamento a una presa elettrica e si occupa di ridurre in fanghi gli scarti alimentari che vengono fatti pervenire a esso attraverso il foro di scarico del lavello.

Come funzione il dissipatore rifiuti?

Il funzionamento è abbastanza silenzioso e limitato a pochi istanti, durante i quali bisogna far fluire acqua insieme agli scarti; al termine della triturazione il getto d’acqua va mantenuto per 10-15 secondi affinché la poltiglia venga convogliata allo scarico e il contenitore sia risciacquato.

Il tritarifiuti lavandino non ha bisogno di manutenzione, l’installazione può essere affidata a un’idraulico o fatta in proprio.

Si apre l’acqua fredda e si lasciano confluire i residui alimentari nel foro del lavello: premendo l’interruttore pneumatico installato a bordo vasca si aziona un disco rotante che preme i residui contro le pareti interne su cui sono presenti asperità che li riducono in poltiglia. InSinkErator

Come si installa il trituratore da lavello

Per prima cosa scolleghiamo la tubazione di scarico dalla piletta, rimuoviamo il collo d’oca e la parte di tubazione che risulta d’ingombro nella zona di lavoro.
Agendo sulla vite centrale della piletta, dall’interno della vasca, si libera la griglia dal corpo inferiore della piletta e si possono rimuovere entrambi.
Con la chiavetta in dotazione si asporta l’anello di collegamento dal dissipatore, si allentano le viti di montaggio e, liberato il collare interno con la relativa guarnizione, lo si inserisce nel foro da sopra, dopo averne ripulito le pareti dalle incrostazioni.
Da sotto la vasca si rimonta, con relativa guarnizione, l’anello di collegamento del dissipatore.
Le tre viti vanno nuovamente serrate per mandare a battuta l’anello, agendo in modo proporzionale su ciascuna per ottenere una tenuta uniforme sul diametro.
Con le tre linguette presenti nella parte superiore del dissipatore allineate alle viti si aggancia il gruppo e si ruotano le linguette per renderlo solidale al lavello.
I dissipatori Evolution sono dotati di un raccordo antivibrazione, da interporre tra gruppo e il sifone di scarico. Si ruota il gruppo in posizione opportuna e si completano i collegamenti idraulici. Al dissipatore può essere collegata anche la lavastoviglie tramite un innesto predisposto che si apre facendo saltare la placchetta di chiusura prefustellata.
L’intallazione del pulsante pneumatico si effettua praticando un foro passante sul top, vicino alla vasca, con una fresa a tazza Ø 32 mm; il gruppo del pulsante, collegato a un’estremità del tubo di PVC, si innesta nel foro e l’altra estremità va inserita nell’apposita sede alla base del dissipatore.

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