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Le scale salvaspazio interne possono essere pratiche, sicure e ben integrate con lo stile dell’abitazione anche senza comportare significative riduzioni di spazio fruibile

Il recupero di un sottotetto o l’installazione di un soppalco per incrementare lo spazio abitativo sono solo due esempi di come, improvvisamente, diventi indispensabile un mezzo per salire e scendere tra due livelli dove prima non c’era. Un percorso che va fatto anzitutto in sicurezza, quindi in modo confortevole, magari grazie alla realizzazione e all’ “inserimento” di moderne scale salvaspazio per soppalchi o per interni.

I requisiti

La rampa unica di larghezza contenuta e ridossata a un muro può essere una soluzione valida se permette di rispettare un certo grado di inclinazione e se non ci sono elementi architettonici interferenti, in caso contrario bisogna concentrare la scala in uno spazio più ristretto fino, se occorre, a compiere una curva continua come nelle scale a chiocciola.

Un esempio di scala a chiocciola in un ambiente piuttosto “ampio”.

Il numero dei gradini può essere lo stesso come pure la facilità di salita e discesa: anche nelle scale a chiocciola, infatti, il piede appoggia sempre nella porzione di gradino con maggiore profondità, ossia in prossimità del corrimano.

Scale salvaspazio misure

Il gradino è composto da alzata e pedata; nelle scale a rampa l’alzata dev’essere compresa tra 16 e 20, la pedata tra 23 e 30 cm.

Per le scale a chiocciola occorre un approccio diverso, dato dalla forma trapezoidale della pedata. Affinché una scala a rampa sia facilmente percorribile, si prende come riferimento la “regola del passo”, dove la somma di due pedate più un’alzata deve dare un valore compreso tra 60 e 65 cm. Per mantenere un’inclinazione accettabile, se una delle due grandezze aumenta, l’altra deve conseguentemente diminuire; per un percorso più agevole, di solito è meglio aumentare la pedata e diminuire l’alzata.

Scale salvaspazio per interni a chiocciola

Le scale a chiocciola possono avere pianta quadra o circolare: concettualmente sono identiche, in quanto si sviluppano attorno a un palo centrale; la principale differenza risiede nel profilo esterno dei gradini che è squadrato nelle prime e arrotondato nelle seconde.

Schema di rappresentazione di una scala a chiocciola a pianta quadra.

I diametri variano a intervalli di 10 cm e a richiesta possono essere superiori a quelli standard.

Schema di rappresentazione di una scala a chiocciola a pianta circolare.

Come scegliere le scale salvaspazio

Nel caso della scala a rampa, se l’altezza non eccede i 2,5 metri, può essere continua o lineare; altezze intorno a 3 metri richiedono comunque una forma ad angolo, per altezze superiori si ricorre a due rampe dritte collegate da un tratto in curva o da un pianerottolo, oppure a rampe miste.

In base a questa valutazione si intuisce quale può essere l’ingombro a terra e il posizionamento meno invasivo, tenendo conto della dislocazione di finestre o zone di passaggio e delle possibili limitazioni nella fruibilità degli spazi.

Per legge una scala interna principale (tra zone ad abitabilità completa) deve avere rampe larghe almeno 80 cm (60 cm se secondaria, 110 cm di diametro per le scale a chiocciola) e pendenza compresa tra 30-45°, anche di più se destinate a un utilizzo meno frequente. Per una scala lineare, lo spazio che serve a terra è pari alla sua larghezza; se le rampe sono due, l’ingombro minimo è 160 cm più lo spazio tra di esse.

Spesso la rampa unica è preparata da alcuni gradini di invito disposti ortogonalmente; se questi sono disposti a ventaglio, grazie alla parziale sovrapposizione dei gradini, si riduce l’ingombro a un diametro di 140 cm.

Scale per interni

Progetti su misura

Architetti e aziende produttrici collaborano spesso nella progettazione di scale ad hoc per ristrutturazioni o nuove costruzioni, con lo scopo di fornire un complemento a misura degli spazi e delle esigenze di stile della clientela. Nello specifico, questa scala è connotata da due elementi molto singolari: il gradino iniziale a forma circolare, alto 18 cm, e l’ampia parete metallica che si sviluppa quale perno dell’intera struttura, riempita con pannelli fonosassorbenti. I gradini sono in rovere naturale, la stessa essenza scelta per i pavimenti e si susseguono attorno alla parete metallica senza viterie a vista. Nativa 

In kit per qualsiasi spazio

I gradini di questa scala, adattabile per essere funzionale anche nei piccoli spazi, sono in massello di faggio e simili a petali, il cui profilo arrotondato forma un piacevole contrasto con la struttura lineare della ringhiera, composta da elementi a colonna metallici e verniciati a forno fissati ai gradini e sovrastati da un corrimano in legno.

Compatta e resistente, la scala Zen può coprire altezze tra 212 e 351 cm, con altezza variabile dell’alzata compresa tra 19 e 23,5 cm; è disponibile in 5 diverse tonalità del legno ed è fornita in kit con istruzioni dettagliate, grazie alle quali è possibile montarla in poche ore senza l’intervento di un professionista. Fontanot 

Scale che sorprendono

La pianificazione progettuale di scale di design, personalizzate come questa, coinvolge maestranze con differenti competenze tecniche, manuali e artistiche che reinterpretano in chiave moderna la tradizione dei maestri artigiani.

Per queste scale, pezzi unici assimilabili a opere d’arte, vengono utilizzate solo materie prime di altissima qualità, seguendo una filera produttiva ben definita fino al risultato, un prodotto di elevata qualità tecnica e artistica. L’installazione, una fase molto delicata soprattutto per alcuni modelli, è eseguita con tutte le necessarie precauzioni da personale qualificato; anche gli interventi in ambienti già abitati vengono portati a termine con il minor impatto possibile per l’abitazione e i suoi occupanti. Officine Sandrini

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