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Facile da posare e con prezzi accessibili, il parquet lamianto è fortemente tornato di moda nella gamma dei pavimenti prefiniti

Differenti tipologie di parquet laminato

Il parquet laminato ha fatto la sua comparsa una trentina di anni fa per offrire un’alternativa economica ai pavimenti in legno nel rivestimento degli spazi commerciali, ma ben presto la sua praticità lo ha reso interessante anche in ambito residenziale.

Questo tipo di parquet prefinito è concepito essenzialmente per la posa flottante: le tavole, con spessori tra 6 e 12 mm, sono provviste di incastri che ciascun produttore sagoma in modo diverso.

I parquet laminati che prevedono l’inserimento inclinato e il successivo innesto a scatto, premendo la tavola in basso, sono tra i più affidabili, mentre con il classico incastro maschio-femmina è facoltà stendere un filo di colla vinilica sul dente prima di collegare le tavole, sia per aumentare la stabilità (che, comunque, con una posa corretta è molto buona) sia per impedire infiltrazioni da rovesciamento di liquidi.

Varie colorazione per il pavimento laminato

Va da sé che, in tal caso, viene meno la possibilità di rimuovere le tavole senza danneggiare gli incastri e di posarle eventualmente in un altro locale. Inoltre, le doghe che si presentano con bordi smussati (bisellati) sono da preferire a quelle con i bordi diritti, in quanto eventuali imperfezioni nelle giunzioni risultano meno evidenti.

Sostanzialmente i parquet laminati si dividono in due categorie, contraddistinte dalle sigle HPL e DPL. I primi, di maggior pregio, si realizzano con un processo in due tempi che sottopone i materiali a pressione e temperature elevate (High Pressure Laminated), in modo che gli strati risultino indivisibili e compatti. I laminati DPL (Direct Pressure Laminated) si ottengono con pressioni inferiori che fissano gli strati sul supporto in HPL.

Il finto parquet, pur essendo più economico è in grado di durare oltre vent’anni ed è assoggettato a una normativa europea per il controllo della qualità.

Parquet laminato prezzi

I prezzi del parquet laminato variano dagli 8 ai 20 euro al mq, a cui ovviamente vanno aggiunti i costi per la posa. Si tratta di un prodotto non particolarmente costoso, molto richiesto per la qualità del risultato finale.

Struttura del parquet laminato

L’anima del parquet laminato è lo strato in HDF, formato da fibre di legno provenienti da residui dell’industria legnosa pressati insieme a resine. Sulla faccia superiore viene applicata, per pressofusione, una speciale carta che riporta il decoro visibile: nella maggior parte dei casi si tratta della riproduzione di una superficie legnosa, una sorta di “fotografia” molto dettagliata e realistica.

Questa superficie viene poi difesa da una sottile pellicola trasparente (overlay) che protegge il decoro e garantisce la resistenza all’usura, essendo composta da resine melaminiche e ossidi (corindone e alluminio). La faccia inferiore dell’HDF è rivestita con un sottile strato di bilanciatura che contrasta i movimenti naturali del legno e stabilizza le liste.

Classificazione in base alla resistenza

Resistenza all’abrasione

  • CLASSE AC2: bassa resistenza al calpestio
  • CLASSE AC3: Media resistenza al calpestio
  • CLASSE AC4: Buona resistenza al calpestio
  • CLASSE AC5: Ottima resistenza al calpestio

Resistenza in funzione al luogo di posa

Le sigle delle classi sono di solito seguite da un numero a due cifre che ne esprime la resistenza in base al luogo e all’intensità del passaggio: per il residenziale abbiamo 21 per traffico moderato (camere da letto), 22 per traffico normale (zone pranzo e salotti), 23 per traffico intenso (cucine, corridoi).

Come posare il parquet laminato

l materassino specifico ha funzione impermeabilizzante, isolante, livellante e insonorizzante: va steso nella stessa direzione di posa delle tavole.
La direzione di posa delle tavole parte da un angolo, tagliando via il dente d’incastro sui lati rivolti verso le pareti.
Occorre lasciare uno spazio di dilatazione di 8-10 mm lungo tutto il perimetro della stanza, utilizzando i distanziatori regolabili compresi nel kit. Nel taglio a misura delle tavole, il lato con il decoro, per non essere danneggiato, va rivolto verso la direzione di “attacco” del dente della lama (che sia una circolare, un alternativo ecc).
Con il sistema brevettato Uniclic è possibile anche incastrare le tavole senza sollevarle, utilizzando uno speciale battitavola.
Per le tavole che ricadono contro la parete è possibile utilizzare un tiralama e un martello. Quick-Step

 

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