Finitura a calce per ristrutturare casa

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finitura a calce
 

Ristrutturare con finitura a calce per avere pareti durevoli e salubri. Nessun altro prodotto intonacante possiede le doti di un impasto a base di calce, lo testimoniano molte costruzioni che si sono mantenute intatte per secoli fino ai giorni nostri; oltre ad essere durevole è naturale e salubre, purché vengano rispettati alcuni necessari accorgimenti applicativi

Pur essendo uno dei materiali pù utilizzati fin dall’antichità per l’intonacatura dei muri, la calce è stata messa un po’ in secondo piano dall’avvento di impasti più tecnici che parevano garantire prestazioni migliori. Per molto tempo il suo utilizzo si è ridotto agli interventi di restauro storico, per coerenza con l’originale; nella moderna bioarchitettura, però, si stanno riscoprendo le qualità di questo materiale, che ha caratteristiche di salubrità ineguagliabili da qualsiasi altro prodotto.

Il ciclo di intonacatura si esegue su muri grezzi attraverso l’applicazione in successione di prodotti compatibili; in caso di risanamento, tutto il vecchio strato va rimosso fino a portare a nudo la muratura grezza. L’intonaco è una serie di strati che protegge il muro, ma per farlo efficacemente deve poter smaltire il vapore causato dalle attività umane, incluso il nostro respiro, consentendone la migrazione attraverso i muri. Se questo non avviene, nell’ambiente si formano muffe e condense con ripercussioni negative sulla nostra salute e sull’integrità delle superfici. è bene sapere che la calce è un materiale biologico in grado di favorire il mantenimento di un ambiente sano all’interno delle abitazioni, assorbendo la CO2 presente nell’aria e regolando l’umidità, prevenendo la formazione di muffe. La realizzazione di un intonaco traspirante costituito da rinzaffo (primo intonaco di aggrappo), arriccio (intonaco di struttura, a grana media), stabilitura (intonaco finale a grana fine) e finitura (grassello) a base di calce costituisce un sistema funzionale per la migrazione del vapore attraverso il muro. Un errore da non commettere è quello di applicare una finitura di altro tipo, sintetica e poco traspirante,che potrebbe compromettere l’intero sistema: il vapore, non potendo essere smaltito, condenserebbe causando dapprima degradi superficiali che si estenderebbero, nel tempo, anche all’intonaco stesso.

Le malte di calce sono composte da un legante (calce) ed un aggregato (sabbia) cui si aggiunge acqua per ottenere un impasto plastico. Ce ne sono tipi specifici per ogni utilizzo: per murature, intonaci, rivestimenti, decorazioni e per applicazioni speciali. Non esiste una malta di calce che possa dirsi “universale”, una malta definita tale rappresenta un prodotto che ha fini puramente commerciali; inoltre, i prodotti addizionati con cemento Portland per dare maggiore consistenza limitano il potere traspirante dell’intonaco e ne aumentano la rigidità, mentre è meglio che lo strato protettivo sia morbido ed elastico, soprattutto in esterno.

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  1. L’effetto positivo di questi intonaci privi di cemento si basa su una materia prima storicamente collaudata: la calce idraulica naturale. Il primo strato è costituito da una malta da rinzaffo applicata a spruzzo su tutta la parete in modo uniforme per mezzo di macchine intonacatrici.
  2. Il prodotto va lasciato asciugare per almeno un giorno, quindi si applica l’intonaco di fondo a base di calce, sempre utilizzando la macchina intonacatrice; lo strato di prodotto va livellato dal basso verso l’alto con l’aiuto di una staggia.
  3. Si stende infine il rivestimento murale a grana fine, lavorando la superficie manualmente con un frattazzo o meccanicamente con una levigatrice a spazzola rotante. Röfix

finitura a calce spessore

La famiglia dei prodotti CalceClima permette di realizzare tutti i passaggi per ottenere un accogliente clima interno, risanando anche murature fredde; possono essere utilizzati in esterno su vecchi sottofondi, anche irregolari, e su murature di laterizio porizzato. In caso di risanamento, bisogna rimuovere accuratamente tutto lo strato di vecchio intonaco prima di procedere con il ciclo applicativo del nuovo.

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L’applicazione successiva dei giusti prodotti a calce permette anche un risultato efficace per la riqualificazione energetica: sono infatti disponibili termointonaci di elevata qualità.

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Finitura pareti con colori a calce

La finitura ideale per un intonaco a calce è con pitture anch’esse a base di calce che completano il ciclo ed assicurano l’assoluta traspirabilità del muro. Personale esperto è in grado di preparare manualmente splendidi colori utilizzando pigmenti naturali da aggiungere alla base; sono tuttavia disponibili pitture alla calce già pronte nelle più disparate tonalità di colore. Röfix

Ottima per bagni e camere da letto

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I bagni e le cucine sono gli ambienti dove si produce vapore con più facilità ed il potere traspirante della calce è di grande aiuto nel mantenimento di un ambiente salubre, grazie alla capacità inibitoria nei confronti delle muffe. Le qualità della calce sono altresì apprezzabili nelle altre stanze della casa, soprattutto nelle camere da letto: il prolungato soggiorno notturno in questi locali causa una forte concentrazione di anidride carbonica che si continua a respirare e produrre fino al risveglio. Soltanto la calce è in grado di assorbirla mantenendo una buona qualità dell’aria anche negli ambienti poco aerati.

Recuperare lo splendore di un tempo

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Inserita in un contesto ambientale unico (San Casciano Val di Pesa, con la sua antichissima Pieve) la cascina Paolo Fusi richiedeva un profondo intervento di recupero e riqualificazione energetica. Dopo avere rimosso il vecchio intonaco fortemente ammalorato che ricopriva le pietre della costruzione, essendo necessario utilizzare un intonaco che garantisse un buon isolamento termico, le pareti esterne sono state rinzaffate e rivestite con intonaco termoisolante a base di calce idraulica nello spessore di circa 10 cm. Dopo un mese, a maturazione avvenuta, è stata effettuata una rasatura armata per proteggere il termointonaco e per garantire un’adeguata resistenza superficiale prima della finitura finale. Per questa, volendo mantenere colore e granulometria originali, è stato usato un prodotto di colore giallo con inerte di colore scuro steso a frattazzo, velato, infine con una pittura a base di grassello di calce in due mani.

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