Piastrelle imperfetto | Quando l’imperfezione è un valore aggiunto

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piastrelle imperfetto
 

A volte per fare qualcosa di nuovo bisogna andare controcorrente: invece di cercare la perfezione, si può scoprire che proprio negli apparenti “difetti” si nasconde la preziosità del fatto a mano

La precisione e la fedele ripetizione di ogni singolo pezzo hanno indubbiamente la loro importanza nella produzione su larga scala, ma viene così sminuito il lavoro artigianale, dove ogni pezzo è straordinariamente somigliante all’altro, ma essendo fatto a mano, anche dalla stessa persona, è impossibile che sia un clone: ognuno è un originale, e questo dovrebbe essere ritenuto un pregio. La collezione di piastrelle Imperfetto trae ispirazione proprio da questo concetto: le imperfezioni che la caratterizzano non sono casuali e rappresentano un segno di riconoscimento della materia. Si tratta di elementi per rivestimento a pasta bianca che hanno uno spessore di 6 mm proposti in diverse varianti cromatiche, la cui superficie irregolare, ma morbida e opalescente, ricorda vagamente le stoviglie del passato ottenute artigianalmente, richiamando le tipiche striature del vasellame realizzato al tornio. La rettifica dei bordi consente una posa senza fughe. Alla base della collezione ci sono sei tonalità piacevolmente retrò a tinta unita con superficie rettificata o strutturata, che misurano 325×977 mm: White, Pearl e Bone sono i colori che richiamano le striature della porcellana artistica, Clay è un chiaro riferimento all’argilla mentre Royal e Pottery si ispirano alle intensità cromatiche delle porcellane di Limoges. Nello stesso formato e in tinte coordinate sono affiancate da decori a righe verticali, oppure da disegni simili a pizzi, o ancora, da motivi floreali (nel formato 650×970 mm) e da mosaici su rete (320×320 mm). A completare la gamma un’alzata e un listello a profilo sagomato, rispettivamente da 150×325 e 50×325 mm, nei colori oro e argento.

imperfetto

In questa configurazione predomina la tonalità chiara delle piastrelle White, in abbinamento a Royal Blue per la zona doccia; le stesse tonalità sono richiamate nel decoro floreale che si sviluppa a tutt’altezza. I toni di colore appaiono caldi anche nelle tonalità riconosciute come “fredde”, quali il bianco, il grigio e il blu. La collezione Imperfetto si presta all’abbinamento con diversi pavimenti, in particolare con quelli in grès porcellanato effetto legno della gamma Treverk, effetto resina della gamma Block o nella finitura effetto pietra Silverstone della gamma Mystone. Marazzi 

Toni soft e note più intense

bagno colorato

In questo bagno c’è una varietà maggiore di Imperfetto: dal Bone strutturato che riveste la parete dietro la panca si passa al Bone rettificato e a righe nella zona lavabo per approdare al netto stacco del Pottery alle spalle della vasca. Da sottolineare la pulizia delle superfici, data dall’assenza di battiscopa e dall’estensione dei rivestimenti fino a soffitto; le doghe del pavimento 15×120 cm, parallele ai lati “corti”, aggiungono profondità alla stanza.

Piastrellatura tradizionale con fughe

applicare piastrelle

Prima di iniziare a piastrellare una parete bisogna verificare che gli spigoli siano a piombo; bisogna anche calcolare, in base alla dimensione delle piastrelle (a cui va aggiunta la misura della fuga) se ai margini della superficie occorrono elementi tagliati e dove sia più opportuno farli ricadere.

  1. si stende la colla su una porzione limitata di muro con la spatola dentata, distribuendone uno spessore uniforme.
  2. in questo caso si è scelto di iniziare a filo esterno della spallina di un serramento: al momento di rivestire l’imbotte bisognerà annegare nella colla il profilo paraspigoli che viene ormai utilizzato al posto dei “jolly”.
  3. nel posare le piastrelle sullo strato di colla bisogna muoverle leggermente di lato per assestarle ed evitare bolle d’aria.
  4. L’inserimento dei crocini distanziali aiuta ad allinearle e a realizzare fughe di larghezza costante.

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