Michele Gambato, appartamento su 4 livelli

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Una cantina interrata, un negozio al piano stradale e l’appartamento sovrastante con ingresso indipendente dall’esterno diventano un’unica unità abitativa di 350 mq su quattro livelli, grazie all’attenzione posta nei collegamenti verticali dei singoli ambienti. Ristrutturazione a cura dell’Arch. Michele Gambato

[dropcap]L[/dropcap]a ristrutturazione di questa palazzina situata nel centro di Padova ha comportato la fusione di tre spazi con differenti destinazioni in una singolare unità abitativa costituita da ambienti sovrapposti, ognuno con una sua atmosfera e destinato ad un particolare momento della giornata. La notevole altezza del locale in origine adibito ad attività commerciale ha reso possibile la realizzazione di un mezzanino: la parte centrale della casa viene così suddivisa in due livelli, dove da quello inferiore si accede alla cantina risanata e da quello superiore all’unità abitativa originale. Le vetrine del negozio che si affacciavano sulla strada vengono chiuse per garantire all’abitazione la necessaria intimità, mantenendo solo una finestra a nastro a livello del mezzanino ed un ingresso dalla strada che, insieme a quello originale con accesso al primo piano, assicura una certa indipendenza alle due porzioni di casa, pur essendo, queste, parte di una stessa realtà abitativa.

progetto

Il ricorso a volumi puri e colori chiari, accompagnato da soluzioni d’arredo e funzionali di stile essenziale, suscita una sensazione di grande pulizia e luminosità. La cantina viene resa parte della zona giorno, non come locale destinato ad un utilizzo particolare, ma come spazio adattabile di volta in volta alle esigenze famigliari.

Partiamo dall’ex scantinato

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L’ampio locale interrato è stato completamente risanato e trasformato in un’estensione della zona giorno, cui è collegato tramite un’ampia scala. L’inserimento di strutture murarie geometriche è stato attuato con lo scopo di suddividere il locale senza attribuirgli una specifica destinazione d’uso, lasciando piena libertà di utilizzo, che possono cambiare nel tempo secondo le esigenze della famiglia. domina il bianco, per conferire agli spazi luminosità ed ampiezza.

Il negozio trasformato in ambiente living

La presenza del soppalco ha un ruolo importante nel dare vita a diversi ambienti, giocando con le altezze. Infatti, mentre nella zona d’ingresso era stato fatto “arretrare” per un maggior respiro, si nota come la zona del soggiorno adiacente all’ingresso acquisisca una spazialità più intima e raccolta, pur moltiplicandosi per la presenza di armadi con ante a specchio. La zona d’ingresso viene mantenuta a doppia altezza per consentire al visitatore di cogliere subito l’ambiente nel suo insieme. L’utilizzo del colore bianco per le pareti ed il pavimento di marmo, già esistente e rilucidato, contribuiscono ad esaltare lo spazio.living-mgark

Il mezzanino nell’altezza negozio

Il piano adibito in precedenza a locale commerciale presentava un’altezza di gran lunga superiore al normale, tale da consentire di realizzare un soppalco tra questo e l’appartamento all’ultimo livello.

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È come disporre di una terrazza interna che si affaccia sugli spazi del piano terra: la luce naturale fornita dalla finestra a nastro, amplificata dal bianco circostante e dal parquet di legno chiaro, è più che sufficiente per poter utilizzare questo spazio aggiunto come zona relax. Il divano-puf e la libreria a giorno permettono di appartarsi pur rimanendo in comunicazione con gli altri ambienti della casa.

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Scala alla marinara per salire al quarto livello

realizzazione-scala-ferroPer collegare il terzo ed il quarto livello, avendo a disposizione uno spazio ridotto, è stato necessario adottare una scala del tipo “alla marinara”, di ferro, materiale particolarmente caro al progettista. Nella foto in bianco e nero la si vede in cantiere durante la fase di assemblaggio: la struttura ha una geometria semplice ed essenziale ed è costituita da elementi scatolati cavi a forma di parallelepipedo.

Scala dall’alto e dal basso

A seconda della posizione in cui ci si trova, la scala alla marinara interagisce in modo differente con l’ambiente.

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La struttura, cava e verniciata di bianco come le pareti, non ostacola lo sguardo dell’osservatore, ma lo lascia libero di spaziare in profondità anche nella vista parzialmente di fianco. Per chi invece si appresta a scendere, le pedate si presentano ampie e ben visibili grazie al rivestimento antiscivolo di colore scuro.

Appartamento completo all’ultimo piano

Dal soppalco, attraverso la scala alla marinara, si raggiunge il terzo livello, che può, tuttavia, essere mantenuto indipendente disponendo di cucina, soggiorno, bagno e camere da letto, oltre che di un accesso dall’esterno. Salendo la scala interna, ci si trova immediatamente nella cucina, cardine della nuova ripartizione ed autentico luogo d’incontro per la famiglia; nella ristrutturazione generale dell’abitazione è stata resa più ampia ed accogliente. È stato così possibile dar vita non soltanto ad una semplice estensione, ma a due spazi distinti, uno per i genitori e l’altro per i figli.

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La cura e la ricercatezza che caratterizzano l’intero progetto si ritrovano anche nei bagni, dove lo spazio è delineato dall’alternanza di tonalità bianche e nere. In foto si nota il nuovo bagno a piano terra, con l’originale termosifone dipinto di nero come i mobili laccati ed i tappeti, che si staccano decisamente dal bianco di sanitari e superfici.

Architetto Michele Gambato

michele-gambato-mgarkDopo la laurea inizia a lavorare a Parigi, collaborando ad importanti progetti di architettura presso studi di fama internazionale; tornato in Italia, apre lo studio Mgark che si occupa di progettazione architettonica, ristrutturazione e direzione lavori, interior design e progettazione di arredi.

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