Penthouse contemporanea | Architetto Antonio Perrone

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Penthouse contemporanea
 

Un grande e luminoso attico derivante dalla fusione di tre distinte unità immobiliari all’ultimo piano di un palazzotto con accesso dal balcone che affaccia sulla corte interna

[dropcap]S[/dropcap]i sviluppa su ben 180 mq questa ampia abitazione all’ultimo piano di un vecchio stabile, sul crocevia formato da piccole strade nell’antico ghetto ebraico di Cuneo. Il proprietario trascorse buona parte dell’infanzia in una porzione di appartamento di proprietà dei suoi genitori; negli anni successivi un’altra porzione fu abitata dallo stesso con la moglie, una terza porzione fu acquistata in un secondo tempo.

pianta

Con il progetto di ristrutturazione si è operato un rammendo di spazi e di memorie collettive che hanno accompagnato la vita della coppia in questi luoghi per molti anni, dove ora trascorrono il tempo spensierato della pensione ospitando figli e nipoti. Il progetto ha seguito le tracce strutturali del complesso edilizio distribuendo la zona giorno e la zona notte a ridosso di un grosso corpo murario portante entro il quale corrono numerose canne fumarie del condominio. Questa muratura origina un confine virtuale tra lo spazio conviviale, rappresentato da soggiorno e cucina, da quello privato costituito da camere notte, bagno, lavanderia e cabina armadio.

Attraverso un gioco di vetrate fisse e scorrevoli si è ottenuto un piccolo disimpegno centrale alla casa dal quale si accede al bagno principale e alla camera padronale; le vetrate satinate garantiscono l’ingresso della luce naturale preservando la giusta privacy, mentre di sera, con l’illuminazione artificiale dei faretti a incasso, il disimpegno si trasforma in una lampada diffondente che garantisce un’illuminazione di cortesia per l’intero appartamento.tolin-giugno-2015-16

Si entra in casa direttamente nell’ampio soggiorno in cui spiccano una lunga libreria laccata, un divano in pelle ad angolo e un tavolo anni ‘50 recuperato proprio dalla casa dei genitori prima dell’intervento di ristrutturazione. Il pavimento in legno massello è incollato su un sistema radiante ed è utilizzato per rivestire tutti gli ambienti della casa, bagni e cucina compresi.

Tutta l’impiantistica dell’appartamento è gestita da un impianto elettrico in domotica e da un sistema di climatizzazione canalizzato con due macchine incassate nel controsoffitto del lungo corridoio in zona notte, ulteriormente ribassato. Per dividere la camera padronale si è optato per un’armadiatura su misura con funzione di contenimento e di separazione fra gli ambienti.

Rinforzi strutturali e contropareti

lavori-ristrutturazione

Il rifacimento dei solai ha contemplato la sostituzione delle vecchie travature in legno e del tavolato con putrelle d’acciaio e lamiera grecata, per poi procedere con un primo massetto alleggerito, la stesura degli impianti e dei pannelli radianti e un secondo massetto, sul quale è stato incollato il parquet massello da 15 mm. Tutte le murature portanti sono state rifasciate con contropareti di cartongesso, per diversi motivi. In primo luogo per la presenza di vecchi camini (i “buchi neri” che si vedono nelle immagini) che, anche dopo la chiusura, avrebbero potuto causare la formazione di macchie per la trasudazione della fuliggine; le contropareti a secco hanno inoltre facilitato l’ottenimento di superfici immediatamente complanari, il passaggio degli impianti e l’inserimento in intercapedine di pannelli in fibra di legno per migliorare l’isolamento, nonostante il consistente spessore delle murature garantisse di per sé prestazioni accettabili.

porte a tutta altezza

Porte a tutta altezza

Le porte cieche sono laccate lucide al poliestere e realizzate in altezza fuori standard (240 cm, da pavimento a soffitto) per esaltare la loro presenza soprattutto nel lungo corridoio centrale. Qui, al fine di ottenere una superficie complanare alla parete, si è scelto un nuovo sistema porte che permette di avere l’anta allineata al muro e ai suoi coprifili ottenendo un effetto continuo.

controsoffitto

Illuminazione nascosta

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Nel soggiorno-pranzo l’illuminazione artificiale è stata gestita con 8 incassi puntiformi al fine di evitare componenti illuminotecniche troppo distanti dall’atmosfera domestica. Si tratta semplicemente di buchi Ø 18 mm nel controsoffitto in cui sono inseriti sistemi ottici a led da 12 W praticamente invisibili (Nulla di Davide Groppi) che illuminano uniformemente la stanza, senza coni d’ombra; la presenza di alcune lampade storiche fornisce un’illuminazione più concentrata sul tavolo da pranzo e sulla zona relax.

L’organizzazione della cucina

cucina

Alla cucina si accede dal soggiorno, attraverso due porte scorrevoli, inserite in cassonetti a scomparsa totale di Eclisse; è organizzata in una zona operativa, un bancone snack, una zona a colonne e un tavolo pranzo; il tutto legato da una nota di colore bianco opaco.

cucina a isola

L’isola di cucina è costituita da un monolite di corian sul quale è stato posto uno spesso ripiano sfalsato e a sbalzo in massello di rovere scuro.

cucina

Il bagno principale e quello secondario

bagno

Il vecchio bagno di una delle unità preesistenti era un budello lungo e stretto; nella nuova configurazione è stato diviso in due settori che incorporano l’armadiatura tecnica e i vasi sanitari, mentre lavabi e doccia trovano posto in un locale adiacente più ampio con antibagno. La doccia è rivestita con tessere a mosaico chiaro 10×10 mm con inserimenti di tessere oro, il piatto è realizzato in resina e le pareti sono trattate a smalto.

prima-dei-lavori

 

Anche nel secondo bagno il piatto è in resina e le pareti della doccia sono rivestite a mosaico, ma in questo caso su tonalità marine.

bagno-secondario

La balconata d’accesso

L’accesso all’abitazione avviene attraversando un tipico balcone di ringhiera che è stato oggetto di un integrale risanamento prima di procedere alla posa della nuova pavimentazione. Sul sottofondo consolidato è stata steso lo strato impermeabilizzante per poi procedere con la posa di una pavimentazione galleggiante in pietra di luserna.

balconata

2 Commenti

  1. Un intervento completo che ha rivoluzionato l’ attico. Ottimo lavoro svolto anche nel pavimento con la stesura del legno massello. Tutti gli ambienti sono stati ripensati con innovazione ed originalità. Anche le porte così contornate risultano un passaggio meno invasivo.

     

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