Un progetto di ristrutturazione che ha interessato interni ed esterni di una casa di metà ‘900, con risanamento del seminterrato e diversi interventi strutturali per ridisegnare gli spazi abitativi
A Paesana, in provincia di Cuneo, il Po ha percorso poco più di dieci chilometri dalla propria sorgente compiendo un salto di quota di quasi 1.400 metri: qui la pendenza si attenua e sfuma l’impeto iniziale del torrente alpino, le acque si lasciano alle spalle i canali tortuosi montani per approdare in un alveo più regolare e inizia a configurarsi l’assetto che lo porta ad evolvere a fiume.
La villa ristrutturata si trova in centro paese: è stata oggetto di un intervento che ha coinvolto tutti i piani del fabbricato ed è stato esteso anche agli esterni, con il ridisegno cromatico delle facciate, la riorganizzazione del giardino e la costruzione di una tettoia per il ricovero delle auto.
Il piano terra è stato pensato come un livello interamente dedicato alla convivialità e alla famiglia: il soggiorno è affacciato su una cucina ampia e luminosa che diventa il punto focale dello spazio, mentre dalla zona pranzo, attraverso una porta filomuro celata da una carta da parati dai toni neutri, si rende disponibile uno spazio di servizio caratterizzato dal bagno di rappresentanza, anch’esso valorizzato dall’utilizzo di carta da parati floreale, e dalla lavanderia progettata con arredi su misura.
Da questo piano si accede inoltre al seminterrato che si sviluppa in un altro importante spazio adibito a cantina affiancato a un bagno di servizio. Al piano primo si trovano gli ambienti intimi con camere da letto, cabine armadi e bagni privati, il tutto concepito mettendo in primo piano la funzionalità senza dimenticare l’accoglienza.
Da qui si sale infine al piano mansardato, uno spazio pienamente abitabile ma ancora da definire quanto a destinazione d’uso: qui si è provveduto soltanto a rifare i pavimenti, cambiare le porte interne e ritinteggiare le pareti.

Fatta eccezione per i bagni, per pavimentare i nuovi spazi abitativi al piano terra è stato scelto un parquet prefinito incollato sui sottofondi realizzati dopo la stesura dei nuovi impianti, seguendo uno schema a spina italiana; al piano primo il parquet era preesistente ed è stato recuperato adattandolo alle modifiche interne.
Anche i serramenti esterni in legno sono stati tutti recuperati, attualizzandoli nella ferramenta; i soffitti sono stati ribassati solo in alcune zone: per esempio nell’ingresso, per sottolinearne il ruolo, oppure in cucina, il minimo necessario per integrare i condotti di aspirazione della cappa, mentre un ribassamento più accentuato interessa l’area davanti alle finestre.
Nell’interior design è stata posta molta attenzione anche nella scelta dei complementi come i tendaggi, di varie tipologie, e dell’illuminazione, in gran parte affidata a soluzioni originali di Creative Cables.
Seminterrato

Il seminterrato era uno spazio piuttosto insalubre che veniva utilizzato per lo più come ricovero e cantina. Le fondazioni abbastanza profonde hanno permesso di scavare un poco all’interno per posare uno strato di igloo che permettesse di isolare il nuovo massetto dal terreno; il risanamento è stato completato con la costruzione di contropareti in mattoni forati e successiva intonacatura, alla cui sommità sono state inserite fonti di illuminazione indiretta, e la posa di una pavimentazione in lastre di grés. I soffitti in mattoni sono stati ripuliti con un intervento di sabbiatura seguito dalla stesura di un prodotto antisfarinamento non filmogeno.



Piano terra

A piano terra c’era una classica bussola d’ingresso con corridoio centrale sul quale si affacciavano le varie stanze: pur non potendo realizzare un open space, la necessità era di avere ambienti più aperti e concepiti per essere vissuti con maggiore convivialità, perciò si è provveduto ad aprire dei varchi che collegassero sia visivamente sia a livello di flussi le aree soggiorno-cucina con la zona pranzo e l’ingresso. L’ampliamento delle luci di passaggio nei muri portanti ha richiesto l’inserimento di putrelle di rinforzo.


La rimozione della boiserie lignea che rivestiva la bussola d’ingresso ha rivelato la presenza di due nicchie contrapposte, chiuse da setti sottili di allineamento, che sono state riportate alla luce. Quella a sinistra è stata attrezzata con ripiani e chiusa con due ante; quella a destra è stata rivestita dal falegname per integrare una seduta e uno spazio appendiabiti.


Sempre a sinistra, nella nicchia che già in origine integrava il termosifone, il davanzale in marmo è stato rivestito in legno e nella parte superiore è stata realizzata una listellatura estetica. Tutti i termosifoni originali in ghisa sono stati recuperati e riverniciati.
Anche il passaggio verso la scala interna è stato ampliato ed è stato chiuso da un serramento in ferro e vetro fumé con doppie ante scorrevoli contrapposte realizzato su progetto. La scala preesistente è stata mantenuta, eliminando soltanto il battiscopa, nello stesso marmo color panna; anche la ringhiera è quella originale, rinnovata con una tonalità grigia poco più scura di quella delle pareti.

Carta da parati in sala da pranzo e bagno
A destra dell’ingresso, il tratto distintivo della sala da pranzo è la carta da parati di Muraia, il cui soggetto è stato adattato in scala attraverso simulazioni per far sì che, grazie al risvolto sulla parete laterale, fosse percepito anche dall’ingresso.


La parete integra alla perfezione la porta rasomuro oltre la quale ci sono la lavanderia e il bagno: il disegno è stato centrato in modo che anche la maniglia ricadesse in un punto preciso e non interferisse con la grafica.
Anche la carta da parati del bagno è stata dimensionata e centrata in modo che il soggetto floreale risultasse pienamente godibile, limitando al minimo l’interferenza dello specchio, della rubinetteria a parete e degli utilizzi elettrici. Il mobile del lavabo, di produzione commerciale, è stato adattato alla situazione, mentre le mensole sono di falegnameria.


Living
A sinistra dell’ingresso si configura il living, dove si è intervenuti sull’estetica del caminetto preesistente per integrarlo meglio nella nuova situazione. La parte inferiore in mattoni è stata intonacata, mantenendo la trave sotto la cappa, levigata a legno e riverniciata in tonalità rovere, e la base in pietra sulla quale appoggia l’inserto.


A terra è stata aggiunta una fascia in pietra a filo piano con il pavimento, per proteggere il parquet, mentre la cappa in muratura è stata rivestita in cartongesso con tutte le precauzioni del caso.


Le demolizioni che hanno portato alla creazione di un ambiente unico condiviso da living e cucina hanno imposto l’inserimento di una putrella di rinforzo. La cucina si presenta diffusa e composta da diverse zone disposte attorno a un’isola centrale con piano cottura, abbinata a un piano snack che può ospitare fino a cinque commensali.


La parte laterale è stata adattata per integrare un pilastro, con le colonne da un lato e il lavello dall’altro; le basi configurate a L hanno un’altezza leggermente inferiore allo standard per rimanere sotto le finestre e a margine, sulla parete, è stata realizzata una fascia trattata con pittura lavagna su cui scrivere frasi, promemoria o fare disegni.


In questo ambiente è stato scelto un accostamento di colore azzardato ma efficace, petrolio e senape, quest’ultimo finemente ripreso nel cavo della lampada che illumina piano snack.
Primo piano

Salendo al primo piano, di fronte alla scala c’è il bagno della zona notte, suddiviso in due ambiti: all’ingresso il mobile con doppio lavabo e la doccia, nella parte posteriore i sanitari e la vasca, in tutto conformato intorno a spallette e pilastri per sfruttare nicchie e rientranze. Alle tonalità pacate e terrose dei rivestimenti si contrappone il rosso rubino scelto per il soffitto.


Per l’allestimento della zona notte i proprietari hanno riutilizzato arredi che già possedevano. All’ingresso della camera padronale è stata creata una piccola area vanity con una consolle per il trucco e, a seguire, una cabina armadio open costituita da due guardaroba inseriti tra spallette realizzate a misura e uno specchio sulla parete di fondo.


Per rendere allegre le camerette dei bambini sono stati utilizzati stickers murali, disposti a schema libero oppure ordinati a comporre una scena su un paesaggio montano disegnato allo scopo.


Progetto:
Fotografie:
Alessandro Santi





