Antifurto casa | Come scegliere i migliori

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Per avere la certezza di disporre di un antifurto casa che garantisca effettiva sicurezza è importante valutare diversi aspetti prima dell’acquisto, vediamo quali…

Comprare un antifurto casa che risponda concretamente alle nostre esigenze non è attività scontata, occorre prendere in considerazione numerosi aspetti, alcuni dei quali di non immediata valutazione. Vediamo insieme come orientarci al meglio per scegliere un antifurto sicuro, efficiente, ma soprattutto correttamente dimensionato per la nostra abitazione e le nostre abitudini.

Il primo errore è credersi al sicuro

Sentirsi sicuri nella propria casa è una priorità assoluta. Si sente fin troppo spesso parlare di ladri che riescono ad entrare nelle case e a prendere con la forza molti beni di elevato valore, approfittando della distrazione degli inquilini (ad esempio durante le ore di sonno), della presenza di persone anziane con percezioni sensoriali limitate o dell’assenza dei proprietari dall’abitazione.

ladro

Non di rado, infatti, i furti vengono commessi quando gli inquilini sono lontani da casa propria per un arco di tempo più o meno ristretto: le rapine nelle abitazioni vengono infatti spesso programmati con molta attenzione, in quanto i ladri spesso studiano le abitudini dei proprietari al fine di attendere il momento più adatto per compiere il fatto.

Inoltre, al contrario di quanto spesso si pensi, i ladri non mirano esclusivamente ad abitazioni isolate, e non agiscono esclusivamente di notte: sono ampiamente documentati casi in cui il furto sia stato commesso in pieno giorno, e in centri cittadini densamente abitati, il che dimostra che nessuno è esente da questo rischio.

L’importanza di tutelarsi con sistemi di allarme

È tuttavia possibile tutelarsi dall’azione dei ladri installando in casa propria un sistema antifurto. Un sistema antifurto casa è un sistema elettronico antiintrusione che può segnalare l’ingresso di malintenzionati in casa propria in modo istantaneo ed evidente.

Naturalmente il mercato dei sistemi antifurto per casa è estremamente vario, e propone prodotti di tutte le fasce di prezzo e con funzionalità più o meno articolate, il che rende particolarmente difficile la scelta del sistema idoneo alla protezione della propria abitazione.

Quali elementi prendere in considerazione prima dell’acquisto di un antifurto

A tal proposito, il primo consiglio è quello di effettuare una scelta ben ponderata, studiando tutti gli elementi caratteristici della propria casa al fine di trovare il prodotto più idoneo; è invece altamente sconsigliato acquistare il primo antifurto casa con cui ci si trova a contatto, in quanto vi sono numerose variabili da tenere in considerazione e che non possono essere tralasciate: se ciò accadesse, la dimora non risulterebbe adeguatamente protetta, favorendo invece il compimento del crimine.

Le dimensioni… contano!

sistemi antifurto per la casaIl primo elemento da considerare è la dimensione della casa da tutelare: un piccolo bilocale può essere protetto con sistemi di protezione non troppo pretenziosi e articolati, mentre un appartamento piuttosto ampio e con numerose stanze (è infatti importante non solo la dimensione delle stanze, ma anche la disposizione e la loro quantità, al fine di tutelare ogni singola area che altrimenti potrebbe risultare come anello debole) ha bisogno di sistemi antifurto potenti e molto efficienti.

Il consumo energetico

È importante anche tenere in considerazione il numero di ore in cui si lascia sistematicamente la casa: i ladri potrebbero aver studiato le abitudini e quindi sapere quale è il momento ideale per agire e portare a compimento il furto.

In funzione del tempo in cui si lascia casa è opportuno tenere in considerazione il consumo energetico dell’allarme casa, nonché la possibilità di legarsi alla rete internet di casa: se infatti il sistema antifurto ha un elevato consumo energetico e deve essere attivato per molte ore al giorno, potrebbe causare un sensibile aumento del costo della bolletta energetica, così come – se in casa si ha una linea internet a consumo – una spesa eccessiva per il segnale internet.

In tali casi è opportuno optare per sistemi di sorveglianza a risparmio energetico e non collegati alla rete internet, bensì alla rete telefonica, al fine di non compromettere i consumi dell’abitazione.

Gli animali domestici

Anche la presenza di animali domestici può condizionare la scelta del sistema di videosorveglianza. Se infatti si lasciare il cane o il gatto in casa per ore, il sistema antifurto casa potrebbe accidentalmente attivarsi rilevando un’attività sospetta, mettendo in allarme i proprietari, le forze dell’ordine e i passanti immotivatamente.

Come scegliere il miglior antifurto casa

Una volta studiati e opportunamente tenuti in considerazione tutti gli elementi precedenti, è possibile procedere alla scelta del dispositivo di sicurezza che più si addice alle proprie esigenze.

Gli elementi principali di un antifurto

Un sistema antifurto per la casa, in generale, è formato da diverse parti, vediamo quali sono cercando di fare luce su pregi e difetti dei vari elementi in gioco.

La centralina

La parte principale del sistema è la centralina, che funge da cuore elettronico del sistema e che valuta, in base agli input collegati ad essa e opportunamente collocati in casa, se è il caso o meno di lanciare l’allarme. La centralina presenta generalmente una tastiera per inserire il codice di attivazione/disattivazione dell’allarme, ma può essere controllata da una comune chiave o, per le case hi-tech, da apposite applicazioni per smartphone

antifurto casa

Gli strumenti di input

Gli strumenti di input di un antifurto casa collegati alla centralina possono essere molteplici e variano in funzione dell’ampiezza della casa, del numero dei potenziali ingressi (porte, finestre, ballatoi) nonché degli angoli da coprire; molto spesso, oltre la centralina, sono essi a determinare il costo di tutto l’impianto.

È opportuno studiare una collocazione strategica degli input che coprano ogni angolo della casa e non lascino punti deboli.

Tali strumenti di input possono essere i sensori di movimento, tra cui:

  • telecamere che rilevino movimenti anomali,
  • contatti magnetici da collocare in prossimità di serrature di porte e finestre per rilevarne l’apertura
  • sensori a infrarossi; nel caso si possegga anche un’area esterna, esistono anche sensori da esterno, come telecamere nascoste capaci anche di rilevare il passaggio di piccoli animali (ovviando quindi al problema dell’attivazione accidentale).
Antifurto casa senza fili o con cavi?

Gli strumenti di input possono essere collegati alla centralina attraverso cavi oppure attraverso la rete internet di casa, ognuno dei quali ha i propri pregi e difetti: i cavi assicurano una maggior efficienza, ma minor tempo di comunicazione, mentre un antifurto wireless invia il segnale in modo molto rapido ma è vincolata dalla presenza del segnale internet nell’abitazione. 

Strumenti di output

Gli strumenti di output più evidenti sono le sirene, collocate sia all’interno che all’esterno dell’abitazione, sia per scoraggiare l’attività criminale che per segnalare l’avvenuto alle persone circostanti.

Non solo, ma la centralina del sistema antifurto casa può essere collegata (ed è consigliato che lo sia) a una centrale operativa attiva 24h, che richiede immediatamente l’intervento delle Forze dell’Ordine; il collegamento alla centrale operativa può avvenire mediante una SIM opportunamente inserita nella centralina oppure sfruttando la connessione internet (cablata o wireless) di cui si dispone in casa.

centrale operativa antifurto

Consigli per l’acquisto di un antifurto casa

Antifurto casa prezzi

In funzione di tutti gli elementi appena descritti, e quindi dell’articolazione e della tecnologia presenti nel sistema antifurto casa, il prezzo può variare da poche centinaia di euro fino a oltre mille euro.

Anche il collegamento con la centrale operativa prevede un costo, talvolta esoso, così come eventuali caratteristiche di risparmio energetico o di collegamento a un’applicazione per smartphone.

Per un sistema di videosorveglianza tradizionale ma efficiente, in media, è possibile proteggere l’area interna di un’abitazione con circa 400 euro di spesa, destinati a salire se si ritiene opportuno proteggere anche l’area esterna.

Vi è tuttavia la possibilità, fino al 31 dicembre 2017, di usufruire di detrazioni fiscali del 50% per i contribuenti IRPEF che decidano di installare un sistema antifurto in casa o in ufficio allo scopo di prevenire atti illeciti, detrazione che viene ripartita in 10 parti uguali, corrisposte per 10 anni a partire dall’anno di installazione.

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