Le cementine sono piastrelle di forma quadrata o esagonale per pavimenti e rivestimenti, costituite da una base di cemento e sabbia

Per realizzare le cementine, sulla base di cemento e sabbia si realizza uno strato superficiale di alcuni millimetri, detto pastina, di cemento e sabbia più fine con aggiunta di ossidi coloranti.

Per questo motivo non possono essere levigate o lucidate a piombo, ma si esegue un trattamento successivo alla posa per renderle antimacchia e repellenti ad acqua e olio.

Molto in voga nei primi vent’anni del ’900, vengono spesso recuperate in fase di ristrutturazione (cementine di recupero), ove possibile, ma ci sono aziende che si occupano ancora della loro produzione, come per i pavimenti in graniglia di marmo, secondo metodi artigianali, realizzando cementine esagonali o quadrate.

La superficie si presenta non uniforme, con alonature, increspature, sbeccature; resistono molto bene all’usura e alla flessione, sono facili da pulire, i colori non si alterano con l’esposizione alla luce.

La gamma di cementine Anima, per esempio, è composta da piastrelle 20x20x1,3 cm, 60x60x2 cm ed esagoni con lato 11,5 cm, spessore 1,3 cm, declinati in 21 colori pieni più tonalità su misura, con finitura al grezzo, cerata o trattata. I prezzi, per mattonelle quadrate 20x20x1,3 cm, partono da euro 95-105/m2 (naturale-pretrattato).

Un famoso produttore è sicuramente Grandinetti (www.grandinetti.it)

Come si realizzano

Le cementine in tinta unita sono generalmente composte da due strati che vengono compressi meccanicamente in stampi: il primo, quello superficiale è costituito da cemento colorato in pasta (pastina) e sabbia finissima di fiume per uno spessore di circa 5 mm, mentre il secondo, la base, è un calcestruzzo ad alta resistenza composto da sabbia, cemento e inerti selezionati.

Una delle caratteristiche del prodotto finito, oltre a quelle già elencate nel testo, è la classica velatura biancastra.

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