Si fa presto a dire porte interne… Porte a battente o scorrevoli, protagoniste o invisibili, semplici ante o grandi pannelli a tutta parete: ci sono infinite soluzioni per definire il transito da un ambiente all’altro

Sempre meno dettaglio e sempre più protagoniste, le porte interne costituiscono una vera e propria componente architettonica, nonché un importante indicatore dello stile d’arredo.

In fase di costruzione o ristrutturazione è ormai consuetudine di progettisti e architetti dedicare una lunga riflessione alla loro scelta, sia per ragioni pratiche e funzionali sia per motivi di ordine estetico. Le porte interne, infatti, possono ottimizzare lo spazio, isolare gli ambienti (acusticamente e termicamente), creare ambienti ibridi (se sottili e a scomparsa) o, al contrario, marcare nettamente la separazione tra le diverse aree funzionali della casa.

Le porte da interno possono addirittura proteggere spazi di privacy assoluta, pensiamo ai sofisticati modelli blindati da interno. Sono l’ultimo elemento che si installa, in quanto deve essere calcolato anche lo spessore del pavimento.

Hanno dimensioni standard di 80×210 cm, escluso il telaio che misura circa 4 cm, sia sui lati sia sulla parte superiore; hanno una profondità che varia da 8 a 10 cm, a seconda del costruttore. Sono formate da un’anta (la parte mobile), un coprifili (la cornice), un controtelaio (struttura in legno che riveste tutto il vano porta), un telaio (profili verticali e traversa orizzontale su cui appoggia l’anta) e cerniere, che collegano l’anta al telaio e definiscono il senso di apertura.

Quando le cerniere delle porte interne sono “registrabili” si può regolare altezza, larghezza e profondità della porta in fase di installazione. Le guarnizioni, in gomma o PVC, attutiscono l’urto dell’anta con il telaio e sono molto importanti per l’isolamento acustico e termico.

Quale materiale scegliere per le porte interne?

Oltre ai modelli tradizionali in legno massello e in vetro (per gli interni di design), esistono innumerevoli varianti, sia nei materiali sia nella loro lavorazione.

Si va dal vetro temperato al legno intarsiato, passando per laminati, modelli con intarsi in metallo, fino a materiali sintetici dalla grande resa espressiva, come le resine.

Il vetro, nelle sue diverse lavorazioni, offre una sensazione di continuità tra un ambiente e l’altro in quanto lascia passare la luce. Molti produttori di porte interne realizzano lo stesso modello con materiali e decorazioni diverse e spesso anche con misure e meccanismi funzionali differenti. Questo trend sartoriale ha trasformato la porta in una delle componenti più versatili dello spazio abitativo, in grado di personalizzare gli spazi a livello estetico e funzionale.

Porte in legno

Rovere sbiancato, rovere grey, white oak, wengè oppure laccate. Sono queste le finiture, ad esempio, del modello Feel, di Dierre. Ma l’elemento distintivo è la particolare lavorazione del legno che appare come un tessuto, un tranciato venato piacevole al tatto. Se richiesto, può essere realizzato nella versione che alterna superficie liscia e inserti tattili. Può essere realizzata a uno o due battenti e in tutte le soluzioni di apertura scorrevole.

Porte in resina

La resina melamminica è un materiale sintetico termoindurente resistente all’acqua, agli agenti chimici, all’abrasione, al calore e con una notevole trasparenza. Generalmente sono proposte in colorazioni innumerevoli, con altrettante varianti. Anta e coprifili sono spesso coordinati, la serratura è magnetica (alla tradizionale molla è sostituito il magnete che permette la massima silenziosità) e la cerniera può essere regolata su tre assi.

Porte in vetro

I pannelli in vetro del modello Valeria, di Rimadesio, sono realizzati su misura, con dimensioni massime di 292 cm (h)x150 cm(l). Hanno un sottile profilo in alluminio che esalta le caratteristiche del vetro.

Il modello può essere realizzato in 50 varianti di vetri laccati, in finitura lucida e opaca, 6 tinte in finitura reflex con effetto metallizzato riflettente. I colori sono ecologici, prodotti esclusivamente con vernici all’acqua. Il binario permette l’installazione a parete, a soffitto o a incasso totale.

Porte in vetro e metallo

Una lamina in acciaio inox satinato, decorata con un’alternanza di pattern geometrici, ottenuti con le più sofisticate tecniche di taglio, si adagia su un vetro specchiato e con retro laccato monocolore.

Lo specchio, insieme alla lamina metallica e alla particolare finitura effetto fluido, crea continui giochi di luce.

Porte per interni a battente o scorrevoli?

Prima di installare una porta a battente tradizionale è necessario verificare bene le misure del telaio e assicurarsi che ci sia abbastanza spazio per l’ingombro dell’apertura.

Vanno controllati bene anche i livelli: perpendicolarità del muro e del falso telaio, pavimento con porta aperta e chiusa. Si procede quindi con l’installazione del controtelaio al muro (riempiendo l’intercapedine che ne risulta con schiuma di poliuretano espanso) e con il successivo assemblaggio del telaio mediante viti a legno.

Si inserisce, poi, il pannello della porta (verificando ancora che sia perfettamente centrato rispetto alle strutture che lo ospitano, telaio e controtelaio) e infine si monta il coprigiunti.

Se è già presente il controtelaio, per installare una porta a battente, a una o due ante, non è necessario nessun intervento strutturale sulla parete che la ospita. Diversamente, per le porte scorrevoli a scomparsa, è necessario creare loro l’ingombro interno alla parete.

Queste, infatti, scompaiono grazie alla presenza di un controtelaio metallico all’interno della parete e di un controtelaio con meccanismi di scorrimento a pavimento. Generalmente, per avere questa struttura viene demolita la parete e ricostruita “intorno” al controtelaio con l’utilizzo di malta o cartongesso, a seconda dei produttori.

Se invece lo scorrimento è esterno, non è necessario intervenire strutturalmente sulla parete per installare porte interne, ma semplicemente installare la rotaia di scorrimento a pavimento e/o a soffitto.

Porta a battente rasomuro

Nelle porte rasomuro telaio (con guarnizione di battuta) e controtelaio sono sostituiti da uno stipite di metallo da installare a parete. Le cerniere sono invisibili, fissate al telaio in alto e in basso e annegate a filo dello spessore della porta; permettono una regolazione su tre assi, ma le tolleranze in fase di montaggio sono notevolmente ridotte rispetto a una normale porta a battente.

Porta a battente classica

Nella sostituzione delle porte ci si può affidare a kit che forniscono la porta con il telaio imballato separatamente, ma con già le cornici coprifilo fissate su un lato. Il montaggio si effettua con incastri e viti trasversali.

Si inserisce la porzione di telaio premontata controllando che rimanga uno spazio di 1-2 cm per effettuare la messa in squadra.
Con cunei e distanziali si blocca il telaio nella posizione definitiva e si provvede al fissaggio.
Le commessure vanno colmate con schiuma poliuretanica insufflata al loro interno.
Eliminato l’eccesso di schiuma si possono fissare le cornici sull’altro lato.

Porte scorrevoli per intonaco o cartongesso

Se il controtelaio in cui scorre la porta deve essere intonacato la struttura è costituita generalmente da lastre di acciaio zincato irrigidite da nervature e ricoperte da un reticolo metallico che favorisce l’adesione dell’intonaco.

Se invece la parete viene ricostruita con pannelli di cartongesso, nella struttura ci sono diversi profilati orizzontali che permettono il fissaggio delle lastre con viti autoperforanti. I due tipi di controrelaio adottano diversi sistemi di montaggio.

Porte scorrevoli, a libro o raso muro?

La tendenza a vivere in spazi sempre più contenuti, soprattutto nelle grandi città, impone di ottimizzare al massimo ogni metro quadrato a disposizione, a partire proprio dai sistemi di divisione a cui è richiesto principalmente che non creino ulteriore ingombro. E ciò influisce sulla scelta delle porte interne da installare.

In questi casi i tradizionali modelli a battente sono spesso sostituiti da sistemi scorrevoli (a scomparsa, se la struttura lo consente) o pieghevoli (detti anche a libro), ovvero con un’anta pieghevole composta, a sua volta, da due ante asimmetriche, che permettono, appunto, di ridurre l’ingombro in apertura fino al 50% rispetto ai battenti tradizionali. ‣

Se, invece, la pulizia formale è solo una necessità estetica, la scelta cade sui modelli di porte interne rasomuro, pensati soprattutto per gli interni di design: essendo privi di spessore, si annullano nella parete, creando superfici visivamente fluide, senza soluzione di continuità.

Si tratta di tipologie di porte interne diverse non solo nell’aspetto e nel funzionamento, ma anche nell’installazione. A quest’ultimo elemento è vincolata spesso la scelta dell’uno o dell’altro.

Syntesis Line Battente è la soluzione di Eclisse che permette di installare una porta filo muro, priva cioè di qualsiasi elemento esterno quali stipiti e cornici coprifilo.

Grazie a questo telaio, la porta può inserirsi nella parete con discrezione e in totale armonia, potendo rivestire il pannello grezzo come le superfici circostanti; la porta è perfettamente complanare, per cui la maniglia è l’unico elemento sporgente e a vista.

In questo contesto la porta è abbinata a Syntesis Battiscopa, il profilo in alluminio che permette di avere anche lo zoccolino a filo parete, all’insegna della linearità e del rigore formale che si apprezzano soprattutto lungo il percorso della scala.

Porte di sicurezza

Ci sono alcuni passaggi in casa che necessitano di essere davvero sicuri, blindati. Per la camera da letto, il passaggio tra l’abitazione e il garage e, in generale, per rendere veramente sicura la stanza dove si conservano i ricordi più preziosi.

Per questo alcuni produttori propongono le porte blindate da interni. Il loro design è molto leggero e quanto più vicino e simile a quello delle altre porte della casa, ma al loro interno nascondono un cuore tecnologico che funziona esattamente come i portoni principali.

Silence, di Dierre, è un sistema di sicurezza facilissimo da usare: per chiuderla (sia dal lato interno che da quello esterno) basta infatti ruotare la maniglia verso l’alto, facendo così scattare i catenacci.

Solo per aprirla dall’esterno si deve usare la chiave, mentre dall’interno è sufficiente azionare normalmente la maniglia. Le cerniere sono nascoste dal telaio e dall’anta, sono registrabili sui tre assi e permettono l’apertura del battente a 180°. è una vera porta antisfondamento (classe 3 Uni ENV 1627) in soli 57 millimetri di spessore: ha 3 rostri fissi antisfondamento, anima del battente in doppia lamiera e lamina parafreddo.

Serratura di serie in versione mezzo cilindro a tre catenacci e scrocco, con deviatore inferiore e asta superiore. Il cilindro è visibile solo sul lato esterno. Perfettamente complanare alla parete, il telaio è realizzato con uno speciale profilo in alluminio e può essere murato o ancorato a una struttura preesistente in legno.

Guida all’acquisto – modelli e meccanismi di funzionamento

Scorrevole esterno muro

Se non si vogliono intraprendere interventi edili e si ha a disposizione lo spazio necessario, la soluzione può essere una porta scorrevole esterno muro. Manhattan di Henry Glass è in vetro dello spessore di 10 mm ed è proposta anche con una serie di decori.

La struttura scorrevole, denominata Inside, supporta strutture a parete o a soffitto e permette un’installazione molto semplice, grazie a un apposito profilo in alluminio (contenente i binari di scorrimento), che viene completamente mascherato all’interno del controsoffitto in cartongesso.

Tutti i sistemi di aggancio e di regolazione sono nascosti all’interno del profilo incassato, restano visibili solo le ante. Le porte scorrevoli esterno muro intelaiate singole, doppie o multiple sono realizzate su misura in vetro temperato di sicurezza, anche stratificato e rifinite con un profilo perimetrale in alluminio di minimo spessore.

Scorrevole esterno con chiusura rallentata

Per separare due ambienti contigui, come una camera da letto e il proprio bagno o creare una cabina armadio sono sufficienti due pannelli, due ante bifacciali rifinite su entrambe i lati, come le Boston Noce di Leroy Merlin. Il meccanismo di scorrimento è molto elementare e ha la funzione di chiusura rallentata che lo rende silenzioso.

Le dimensioni standard sono 120 cm (l) x 270 cm (h), ma si possono avere anche pannelli su misura e, in base alle dimensioni del proprio vano, combinare più ante e realizzare un progetto personalizzato. 699 euro. 

Scorrevole con incasso a soffitto con ante effetto double-face

Il meccanismo di scorrimento delle porte interne può anche essere incassato a soffitto. L’effetto è ancora più pulito e lineare. Delineo Industrial (linea Scenario) è un sistema di pareti scorrevoli (installabile anche a parete e a incasso) che permette di creare un effetto double-face accoppiando due tipologie di vetro sulla stessa anta, per esempio scegliendo un lato a specchio e un lato laccato.

Il profilo è disponibile in tre versioni, nero, bianco e metallizzato platino e i cristalli possono essere extrachiari, riflettenti, laccati (proposti in 20 varianti di colore).

Personalizzabile anche nelle dimensioni (larghezza da 66 a 140 cm, altezza da 140 a 290 cm). Le composizioni possono essere fino a 6 pannelli. Prezzo di un’anta di 85×270 cm: a partire da 1.225 euro +iva. FerreroLegno

Pieghevole asimmetrica

Si chiama sistema a libro e prevede un’anta suddivisa in due o più zone che riducono notevolmente l’ingombro dell’apertura. Nel caso di Venezia Pantografato le zone sono due (una doppia dell’altra) e l’ingombro di apertura è ridotto di circa il 50% rispetto a quello delle porte a battante.

Il modello LP8 è in legno laccato bianco con pantografatura a due bugne. Dimensioni standard: 60/65/70/75/80/85/90 x 200/210 cm di altezza. 947 euro. Bertolotto

Filomuro

Non ottimizza lo spazio dell’ingombro di apertura bensì quello dello spessore e restituisce un effetto di pulizia estrema sullo sfondo della parete. è la porta filo muro, con o senza profili, un sistema a battente che, una volta chiuso risulta perfettamente integrato nella parete.

La linea Boisé di porte interne si caratterizza anche per il fatto di essere integrata all’interno di una boiserie. L’azienda propone diverse finiture per poter personalizzare questo modello sia per il pannello (laccature RAL, vetri e legni) sia per lo stipite (alluminio naturale o nero). Albed

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