Ristrutturazione nel centro di Torino

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ristrutturazione torino
 

La ristrutturazione giocosa ed essenziale di un appartamento nel centro storico torinese, curata dallo studio Con3studio, ha reso gli spazi più flessibili e divertenti, arrivando a integrare perfino un balcone interno: la casa diventa teatro, scenografia

l’attività di elena belforte e giusi rivoira è iniziata nel 1993 e si concentra su progetti di edifici per uffici, ristrutturazione di edifici storici, progetti di sistemazione dei giardini, edilizia residenziale ex novo e ristrutturazione di ville e appartamenti. www.con3studio.it
CON3STUDIO L’attività di Elena Belforte e Giusi Rivoira è iniziata nel 1993 e si concentra su progetti di edifici per uffici, ristrutturazione di edifici storici, progetti di sistemazione dei giardini, edilizia residenziale ex novo e ristrutturazione di ville e appartamenti.

Ci troviamo nella parte più antica di Torino, il “quadrilatero” all’interno delle primitive mura dell’Augusta Taurinorum, colonia fondata intorno al 28 a.C. dai Romani; attraversato un piccolo, ma luminoso, cortile antistante un palazzo seicentesco, si sale al secondo piano e si accede a un appartamento di circa 110 mq dai volumi variegati, piacevolmente in contrasto con la topografia schematica del quartiere, un reticolo perfetto di percorsi paralleli e perpendicolari. L’altezza superiore a 4 metri dei locali, tipica dell’epoca, ha suggerito l’inserimento di tre zone soppalcate e di un balcone che affaccia sul soggiorno, un elemento puramente scenografico, ma di grande effetto. I pochi elementi d’epoca sopravvissuti ai rimaneggiamenti avvenuti nel tempo sono stati conservati e recuperati con dedizione, in particolare il soffitto con travi a vista di legno e i passaggi ad arco; il resto dell’intervento è invece del tutto contemporaneo. Il bianco domina su tutti i materiali: intonaco, legno, ferro. C’è un luogo per ogni attività e per ogni momento della giornata, anche gli arredi sono pensati per momenti speciali e in gran parte sono opera delle stesse progettiste: il tavolino del salotto che si trasforma in sedute libere, il tavolo da pranzo con gli angoli smussati che si contrappone alla credenza anni ‘50, l’armadio realizzato con porte antiche recuperate. Contrasti forti, che trasmettono sensazioni insolite.

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La vista in pianta evidenzia la distribuzione dei tre soppalchi: uno sopra il bagno, uno sopra la camera da letto e quello centrale che si prolunga nel balcone. La divisione tra zona giorno e cucina/studio è in laterizio strutturale (poroton) fino al livello del soppalco, per fornire supporto ai profilati d’acciaio; per non aumentare il carico a pavimento, la parte superiore è stata completata con blocchi di calcestruzzo cellulare.

Un po’ casa, un po’ loft

L’alloggio si presta a diverse interpretazioni degli spazi, consentendo di variarne la disposizione a seconda delle esigenze di chi lo abita: la zona pranzo potrebbe trovarsi al posto dello studio e lasciare più spazio al living, lo studio si può allestire tanto sopra quanto sotto un soppalco, come pure le camere da letto, una o due in base al numero degli occupanti. I serramenti, pur essendo a taglio termico, hanno un’estetica rispettosa del contesto, anche l’imbotte mantiene una caratteristica modanatura ad arco ribassato nella parte superiore, qui non percepibile in quanto nascosta dalle tende. La gran quantità di luce naturale, accentuata dal biancore circostante, è smorzata dal pavimento in parquet di rovere; il calpestio dei soppalchi è di tavolato di abete spesso 5 cm, parte dei profilati sono tassellati alle murature esistenti, altri appoggiano su quelle nuove.

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Porte, finestre e tende

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Le finestre che affacciano sul balcone in comune, a sua volta prospiciente il cortile interno, sono necessariamente provviste degli scuri interni originali e rimessi a nuovo; il soffitto a cassettoni in questa parte meno illuminata è stato tinteggiato di bianco per non incupire l’ambiente. Nelle zone di passaggio tra gli ambienti non sono state inserite porte, ma semplicemente tende, fatta eccezione, ovviamente, per il bagno; in compenso le porte sono state utilizzate come ante per gli armadi.

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Foto di Livio Marrese

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