La mansarda, rispetto ad altri piani della casa, gode di una posizione privilegiata; il recupero di un sottotetto è uno dei migliori investimenti possibili, ma richiede un approccio particolare, soprattutto in merito alla scelta dei serramenti

Il sottotetto abitabile è stato a lungo considerato come uno spazio poco confortevole, soprattutto per le altezze variabili, le escursioni termiche stagionali, la scarsa illuminazione fornita da abbaini e lucernari vecchio stampo poco manovrabili. Oggi grazie ai sistemi di isolamento e alle nuove tecnologie dei serramenti da tetto è diventato uno spazio privilegiato: gode di un’illuminazione naturale prolungata (minori consumi in termini di illuminazione artificiale), è lontano dai rumori del traffico, domina il paesaggio lontano dagli sguardi e, dal punto di vista climatico, può beneficiare di un notevole apporto solare con minori costi di riscaldamento.

Mansarda con travi a vista
Mansarda con travi a vista

Dal punto di vista economico, ristrutturare un sottotetto per ottenerne una mansarda abitabile, è un investimento veramente interessante: secondo analisi di mercato, il valore di una mansarda è di oltre 1000 euro/mq superiore a quello di altre unità immobiliari, la si vende in meno tempo con un incremento dell’investimento (acquisto del sottotetto e sua ristrutturazione) che può arrivare al 39%. Per sapere se la mansarda può essere resa abitabile occorre anzitutto determinarne l’altezza media ponderale, dividendo il volume con altezza superiore alla minima per la sua superficie: il risultato dev’essere uguale o superiore a quello riportato nella normativa regionale, mentre lo spazio con altezza inferiore alla minima può solo essere utilizzata per vani ripostiglio.

A parte un buon isolamento della copertura, il ruolo chiave per garantire comfort e rivalutazione spetta alle finestre: dimensioni, numero, distribuzione influenzano l’apporto di luce naturale, la ventilazione e il guadagno economico per effetto serra in inverno e nelle stagioni intermedie, ma il serramento deve avere doti eccellenti quanto a isolamento, impermeabilizzazione, resistenza alle precipitazioni, in parole povere molto più performante di una finestra per pareti verticali.

Mansarde: cosa dice la legge

Se la mansarda è di pertinenza dell’ultimo piano o può esservi annessa, la sua ristrutturazione può rappresentare l’alternativa a un trasloco quando nuove esigenze familiari rendono insufficiente lo spazio abitabile. Il recupero dei sottotetti e la loro trasformazione in spazi abitabili è regolamentato da normative che stabiliscono requisiti diversi da regione a regione quanto ad anno di realizzazione del fabbricato, altezze minime (da 0 a 1,8 metri), altezze medie (da 1,9 a 2,4 metri) e rapporto aria/luce (da 1/16 a 1/8), oltre alla possibilità di modificare la sagoma del tetto.

Isolamento dello spazio mansardato

Il pacchetto isolante del tetto è costituito dalla barriera al vapore, dal materiale coibente e dall’impermeabilizzazione; deve impedire fughe di calore dall’interno, ma formare anche una barriera all’insolazione estiva per evitare il surriscaldamento dei locali.

Calore solare solo quando serve. Evitare il surriscaldamento estivo è fondamentale per mantenere un ambiente confortevole: lo si potrebbe fare con vetrate a basso fattore solare, ma in questo modo si perderebbe anche il guadagno termico (notevole) che i raggi del sole possono fornire nel periodo invernale. L’unico modo per indebolire i raggi del sole prima che entrino in casa è accessoriare ogni superficie vetrata orientata a Sud con schermature solari esterne (obbligatorio per legge); le tende parasole Velux riducono il calore fino al 72%, le tapparelle fino al 97%.

Le finestre da tetto sono concepite per inserirsi in questa delicata struttura senza alterarne la continuità, con finiture perimetrali accessorie in grado di legarsi con ciascuno strato, impedire infiltrazioni di aria o acqua ed evitare ponti termici. Fondamentale è che vengano seguite scrupolosamente tutte le indicazioni del produttore quanto a isolamento del foro finestra, da installare sul controtelaio su cui verrà posato il serramento; l’impermeabilizzazione si può realizzare con un collare apposito al posto dello strato di guaina lungo il perimetro e anche la barriera al vapore va collegata all’imbotte della finestra.

La luce zenitale non risulta influenzata dall’orientamento dell’edificio; installare le finestre in alto e in basso, su entrambe le falde, permette di distribuire la luce in modo ottimale. Meglio preferire finestre strette e alte che fanno penetrare la luce più in profondità.

Protetti da qualsiasi evento atmosferico

Alcune zone sono interessate periodicamente da fenomeni atmosferici intensi quali piogge torrenziali, grandine, vento forte, copiose nevicate.

Finestra tripla protezione VELUX

La finestra Tripla Protezione è concepita per resistere a condizioni estreme grazie a speciali guarnizioni perimetrali, un rivestimento fibrorinforzato nella parte inferiore del telaio, viti sigillate e triplo vetro (di sicurezza interno e temprato antigrandine esterno); il serramento è realizzato in legno stratificato e polistirene espanso sinterizzato. La versione manuale, con apertura a bilico dall’alto, manovrabile anche con arredi posizionati sotto la finestra, può essere trasformata in una finestra integra elettrica o solare con un apposito kit che la rende programmabile tramite control pad touch screen e in grado di chiudersi automaticamente in caso di pioggia. La versione solare si alimenta tramite un pannello fotovoltaico e non necessita di stendere ulteriori impianti elettrici.

Una buona circolazione dell’aria

Il ricambio d’aria in una mansarda è importante per eliminare gli odori, smaltire la condensa, regolare la temperatura dell’aria e controllare l’umidità: posizionando le finestre a diverse altezze si innesca l’effetto camino grazie al quale l’aria calda tende a salire verso il colmo e quella fresca e pulita entra dalle finestre in basso, con un ricircolo naturale e ottimale. Più le finestre sono grandi e distanziate sulla verticale, maggiore sarà l’efficacia del ricambio d’aria.

L’apertura delle finestre non è però la soluzione corretta in nessun periodo dell’anno, per non innalzare i consumi energetici di climatizzazione (riscaldamento o raffrescamento). Il serramento deve incorporare un sistema di ventilazione che permetta il ricambio d’aria anche quando è chiuso e nelle giornate di pioggia. Nei serramenti Velux è presente una barra di ventilazione che può essere comandata quando necessario e permette un ricambio d’aria fino a 84 metri cubi l’ora.

Da ricordare

  • In mansarda è possibile posizionare le finestre con maggiore libertà e portare la luce dove serve, non essendoci (o quasi) vincoli di allineamento in facciata.
  • A parità di superficie vetrata, quattro finestre distribuiscono il 40% di luce in più rispetto a due.
  • I punti luce zenitali forniscono il doppio della luce rispetto a finestre verticali di pari superficie.
  • Chiedere sempre la prestazione acustica dell’intera finestra, non solo quella del vetro.
  • Se la muratura che ospita la finestra ha uno spessore superiore a 30 cm, le pareti dell’imbotte devono risultare divaricate per non ostacolare la diffusione della luce.
  • Per le superfici interne e per gli arredi scegliere tonalità chiare e con un indice di riflessione elevato.
Mansarde moderne con finestre Velux

Arredare mansarda

La camera da letto

Le scelte di arredo sono diverse se la mansarda viene sfruttata come zona notte di un appartamento sottostante o se è un’unità abitativa a sé; in questo secondo caso il letto (preferibilmente basso o di tipo “contenitore”) può essere collocato con la testiera nella parte bassa della falda, come pure armadi, cassettiere e ripostigli fatti su misura che possono essere composti anche solo da ante e ripiani. Il guardaroba può essere composto da colonne nella parte alta e moduli decrescenti ai lati delle stesse, fino ad avere una serie di cassettoni nella parte bassa che servano come piano d’appoggio a lampade, schermo TV e altri accessori.

Non va dimenticato che, seppure non vi si svolgano attività, è la stanza in cui si trascorre la maggior parte del tempo, normalmente 6-8 ore su 24, quindi è importante garantire una buona aerazione.

Se le finestre sono provviste di barra di ventilazione, questa può essere tenuta aperta anche durante la notte per evitare di saturare l’aria con le sostanze prodotte dalla respirazione e dal metabolismo.

Come arredare una mansarda da dedicare alla cameretta dei bambini? Vale lo stesso ragionamento appena fatto, ma siccome non è utilizzata solo per il riposo notturno, bensì anche durante il giorno per lo studio e per il gioco, è bene adottare finestre elettriche con apertura programmabile a orari prestabiliti per rinnovare l’aria.

I giovani, infatti, utilizzano diversi dispositivi elettronici e gli automatismi sollevano i genitori dall’incombenza di doversi ricordare di aerare la stanza per garantire ai propri figli un ambiente pulito e salubre.

Bagno

Se si progetta un bagno in mansarda, i vasi e la vasca andrebbero installati nelle zone ad altezza ridotta. Se lo spazio per stare in posizione eretta non è molto è bene riservarlo al lavabo e prediligere la vasca, magari in posizione illuminata, piuttosto che una doccia. I volumi sono piuttosto contenuti, quindi è consigliabile uno specchio a tutta parete per farli apparire più ampi. Il ricambio d’aria deve poter smaltire i picchi di umidità quando si fa il bagno e gli odori sgradevoli in poco tempo; non essendoci bisogno di un rapporto visivo con l’esterno, si può installare un’unica finestra di grandi dimensioni in alto, elettrica e con sensore di umidità che attivi automaticamente il ricambio d’aria per il tempo necessario, per poi richiudersi.

Cucina

Se lo spazio della mansarda è tanto si può progettare un intero appartamento, cucina compresa. Le basi si installano nella zona bassa, la loro profondità permette di sfruttarla efficacemente realizzando un lungo piano di lavoro che può essere ben illuminato dalla luce naturale; dovendo escludere a priori la presenza di pensili e, quindi, di luci sotto di essi (tutt’al più si possono installare colonne dove l’altezza lo consente), serve trovare una soluzione per illuminare artificialmente le zone operative, per esempio con lampade direzionabili a braccio estensibile. Può essere interessante pensare a una penisola che serva per la preparazione dei cibi e come tavolo da colazione; una finestra in prossimità del colmo sarebbe auspicabile per smaltire meglio vapori e odori.

Ove esistano le condizioni, è da valutare la possibilità di realizzare un’apertura nella parte bassa che consenta l’affaccio, con un’anta unica a ribalta verso l’alto ad altezza d’uomo o con doppia apertura che permetta di ottenere una sorta di terrazza a vasca e di protendersi fisicamente all’esterno.

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