Mobili di legno in stile

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L’evoluzione culturale, tecnologica e sociale dei secoli passati ha lasciato tracce evidenti nei mobili di legno in stile: forme, decori, tecniche di costruzione si sono avvicendate dando vita a stili che, pur essendo identificati con nomi che riconducono a un determinato periodo storico, sono caratterizzati da una vena di immortalità. C´è un settore che si è specializzato nel perpetuare la solennità di questi mobili nella produzione contemporanea e l’azienda Tosato, arrivata alla terza generazione, è sicuramente una delle più rappresentative. L’aspetto del mobile classico e la sua finitura, comunque personalizzabile, evincano uno stile senza tempo, ma è la cura del dettaglio che va toccata con mano: incastri a coda di rondine, schienali e fondi dei cassetti diamantati, intarsi preziosi dove solo l´abilità artigianale sa comporre venature ed essenze in abbellimenti di elevato pregio. Ogni mobile ha una storia a sé che inizia con lo stoccaggio in attesa della completa essiccazione prima di essere sottoposto a qualsiasi lavorazione: è questa attenzione in ogni fase della produzione che permette di garantire ogni pezzo per ben 12 anni  da qualsiasi difetto, inclusi scollamenti o spaccature.

 

 

Classico e contemporanei o possono però convivere, il primo nell´aspetto e il secondo nelle innumerevoli finiture moderne proposte dall´azienda, senza che vengano meno fascino ed eleganza: abbinamenti con pelli e tessuti, lamine oro e argento, tinte uniche, colori a campione forniti dal cliente. Perché non si tratta di un capriccio, ma di una scelta di stile.

DISTINGUERE GLI STILI PIU´ IMPORTANTI

1. Luigi XIV. Mobile elaborato. Tavoli, sgabelli, canapé sono ricoperti di tessuti pregiati; il repertorio decorativo comprende conchiglie, teste, ghirlande. Le sedie hanno schienale alto inclinato all’indietro.
2. Luigi XVI. L’elaborato stile rococò lascia spazio a linee diritte, alle gambe scanalate e ai capitelli classici. Più semplici i motivi ornamentali, molti intagli e lavorazioni a rilievo.
3. Liberty. È il più conosciuto degli stili del ’900. Abbondano le decorazioni floreali ampie e sinuose. Le linee sono snelle e delicatamente curve. Si fa uso di vetri, specchi, mentre il legno è spesso smaltato.
4.Direttorio. Stile severo e spoglio, ispirato alle forme dell’antica Roma.
Le gambe sono diritte e terminano con un rigonfiamento a forma di oliva. Braccioli delle sedie a balaustra e decorazioni con palme.
5.Luigi XV. Mobili di aspetto capriccioso e lezioso, in sintonia col rococò imperante. Le gambe si allungano,
si snelliscono e si incurvano. L’intarsio la fa da padrone, con motivi floreali e geometrici ricercati.
6.Luigi Filippo. Ispirato all’Impero, ma con un maggiore uso di linee curve. Questo stile confluisce nel Napoleone III, che è una mescolanza di stili in cui prevale (ma portato all’eccesso nelle forme) il Luigi XV.

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