Una pedana in legno rialzata rivestita con doghe di legno, a filo con la pavimentazione interna, amplia la superficie vivibile della casa permettendo di disporre di un living prospiciente l’abitazione da godere nelle belle giornate, senza incrementare la cementificazione della proprietà

Una pedana in legno per esterni può essere preferibile a una piastrellatura o ad altri rivestimenti, decisamente più “freddi” al tatto e alla vista; sorge qualche preoccupazione in più riguardante la manutenzione e il potenziale degrado per l’esposizione agli agenti atmosferici, ma è una perplessità superabile con la scelta del materiale giusto, basti pensare alle tolde delle navi, esposte ad acqua, salsedine e raggi UV.

Quale legno scegliere per le pedane in legno per esterni

Se si sceglie il legno naturale per la pedana in legno per giardino, le specie più adatte risultano essere quelle tropicali, per esempio l’ipé o il teak, in grado di resistere anche a condizioni ambientali estreme.

Ci sono però i materiali tecnici a base di fibre di legno, con percentuali elevate di polimeri plastici e un’aggiunta di additivi che ne impediscono lo scolorimento e l’assorbimento dei raggi solari: conservano l’aspetto visivo e tattile del legno, ma essendo materiali compositi non sono soggetti a scheggiature e interventi di manutenzione periodici.

I pavimenti per esterni sopraelevati evitano inoltre di dover realizzare un massetto per la posa del rivestimento: assicurano lo smaltimento dell’acqua piovana, permettono di stendere impianti tra la copertura e il suolo, l’intercapedine rimane facilmente ispezionabile; vengono forniti con sistemi di montaggio e supporti di vario tipo per adattarsi anche a sottofondi irregolari.

In questo caso è stata seguita una procedura tradizionale, con la predisposizione dei supporti in cemento per una struttura di listelli.

Come si posa una pedana in legno in giardino

Delimitato il perimetro della pedana, bisogna disporre sul terreno blocchetti di cemento (tipo autobloccanti) distanziati in larghezza e lunghezza di circa 50-60 cm, in modo costante. Vanno poi incassati nel terreno e stabilizzati con poco cemento, mantenendo una leggera pendenza verso l’esterno e livellandoli con una lunga staggia.
Sui blocchetti stabilizzati bisogna montare i travetti di supporto della pavimentazione. Si tratta di forare i blocchetti al centro e inserirvi un tassello a espansione ciascuno, nei quali faranno presa le viti che attraversano i travetti. Durante la posa va controllato periodicamente di mantenere una pendenza del 2% verso l’esterno.
Il rivestimento della struttura inizia dal muro perimetrale: i listoni vanno posizionati e avvitati ai travetti. Lateralmente vanno messi dei distanziali per mantenere parallele e equidistanti le doghe.
A seconda del tipo di rivestimento scelto, ci possono essere incastri maschio e femmina che facilitano l’accostamento. In questo caso gli incastri sono in testa. Può essere importante che la faccia superiore sia zigrinata, così da svolgere una funzione antiscivolo.
Sicuramente si rendono necessari tagli in corrispondenza dei telai degli infissi o in altre zone che presentano variazioni di percorso. In linea di massima questo riguarda solo le prime due file di listoni, poi si avanza senza problemi a tavole intere.
Le doghe vanno messe sfalsate, rispetto alla riga precedente, di una metà o di un terzo della lunghezza. Gli stessi, posti di taglio lungo il perimetro, chiudono la pedana ai lati.

Segnapassi a led

Volendo completare il lavoro con l’installazione di alcuni faretti perimetrali, incassati nel pavimento, bisogna ovviamente prevedere la stesura della linea elettrica prima di rivestire la struttura.

I fori necessari si praticano a fine lavoro ed è bene che ciascun faretto venga esattamente centrato sulle due doghe concorrenti, sia per un fatto estetico sia per non indebolire una doga rispetto all’altra. Questi faretti hanno un bassissimo consumo, sono protetti da guaine antiumidità e, oltre all’aspetto scenografico, sono utili per delimitare il perimetro ed evitare capitomboli notturni.

Cosa acquistare?

Legno tecnico

Il WPC è un materiale composto da fibre di legno e polimeri plastici: tutta la bellezza del legno senza svantaggi e vincoli di manutenzione. Il pavimento Relazzo, con doghe larghe 140 mm (origin) e 194 mm (pro), è disponibile in sei colorazioni e due finiture ed è personalizzabile con diversi accessori.

Per bordi e gradini c’è la soluzione Relazzo decking “edge”, che può essere tagliata in qualsiasi forma richiesta dal progetto. Con angolari e placchette di fissaggio il nuovo profilo permette di realizzare e rifinire i bordi della pavimentazione con doghe piene, per un’estetica perfetta.

Il prezzo del sistema completo della pedana da giardino (doga, sottostruttura e clip terminali e centrali) è di circa euro 115,00/mq. La posa in opera va eseguita da un professionista adeguatamente formato. Rehau

Legno naturale

Le doghe di Ipé che compongono il pavimento sono spesse 22 mm e misurano 145×1820 mm (euro 26,00 il pezzo); a parte sono vendute clip, viti, elementi di rifinitura e supporti per completare la posa. La fresatura di testa facilita l’unione di più pezzi in lunghezza; viene fornito, a richiesta, anche un olio di mantenimento in latta da 2,5 litri (euro 74,00) sufficiente per una superficie di 30 mq. Unopiù

Doghe a spessore pieno

I pavimenti sopraelevati della gamma Naturinform sono di WPC e sono suddivisi in diverse famiglie: si può scegliere tra doghe a spessore pieno o forato, misure (altezza x lunghezza) 21×1390 – 22×1390 – 27×1380 – 21×2440 mm; superficie con venatura effetto legno, spazzolata, scanalata sottile o spessa; le finiture sono marrone, antracite o grigio, ma la misura 27×1380 mm è disponibile anche naturale e marrone scuro, più altre tonalità di tinte pastello per quantitativi superiori a 100 mq. Costa circa euro 150,00/mq posato. Harobau

Per una pedana in legno sempre pulita

Doga è un pavimento sopraelevato disponibile nei colori rovere naturale, bianco e wengé valorizzato da un esclusivo trattamento idrorepellente che preserva le superfici e le mantiene pulite nel tempo: macchie quali vino e caffè, se asportate nelle prime ore, si eliminano senza che penetrino nel manufatto.

Nell’intercapedine data dalla sopraelevazione possono correre gli impianti e, in caso di guasto, basta utilizzare l’apposita ventosa per sollevare i pannelli, appoggiati su una struttura di plastica. Favaro1

Indirizzi utili pedane legno

  • FAVARO1 Via Noalese, 79 31059 Zero Branco (TV) tel. 0422 4868 www.favaro1.com – www.via-veneto.it
  • HAROBAU Via dell’Adige, 5 39040 Cortaccia (BZ) tel. 0471 818125 www.harobau.it
  • REHAU Via XXV Aprile, 54 20040 Cambiago (MI) tel. 02 959411 www.rehau.com
  • UNOPIù S.S. Ortana km 14,500 01038 Soriano nel Cimino (VT) tel. 0761 7581 www.unopiu.it

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