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Il pavimento galleggiante è una pavimentazione che non viene posata sul massetto di base ma su una struttura di sostegno che lo mantiene distanziato da questo. Si crea un’intercapedine che risolve numerosissimi problemi

Le definizioni sono diverse: pavimento galleggiante, pavimento sopraelevato, pavimento flottante, ma si fa riferimento a un unico prodotto.

In pratica si indica una pavimentazione che non viene realizzata a contatto col piano del massetto (o comunque di un pavimento preesistente) ma è sopraelevato rispetto a questo di alcuni centimetri, per mezzo di particolari supporti-distanziatori, in modo da creare tra questa pavimentazione e il piano di base uno spazio più o meno alto (in pratica un’intercapedine).

I pavimenti sopraelevati sono stati ideati per trovare soluzione a diverse problematiche, soprattutto nelle strutture commerciali o produttive, sia in caso di costruzioni nuove, sia (o, forse, soprattutto) in caso di ristrutturazioni.

Infatti posare pavimenti flottanti, non ancorati alla base permette, come si è detto, di creare un’intercapedine tra i due piani. Questo spazio vuoto si rivela utilissimo per la collocazione di fasci di tubi di riscaldamento, condizionamento o altro, canaline di servizi elettrici e digitali e così via.

Questa soluzione risolve in modo brillantissimo il problema dell’aggiornamento, riparazione, modifica rinnovamento, di tutti i tipi di impianto presenti in un’area commerciale o produttiva.

Tubi e canalizzazioni nell’intercapedine del pavimento rialzato

Sappiamo tutti come l’evoluzione tecnologica, ma anche quella sulle norme di sicurezza,  imponga alle aziende la trasformazione e l’aggiornamento/adeguamento di ogni tipo di impianto e dover intervenire su canalizzazioni, tubi e condutture incassate nelle pareti, sotto il pavimento comporta un lavoro e una spesa non indifferenti.

Nell’intercapedine creata dal pavimento galleggiante vengono quindi collocate tutte le tubazioni e le condotte dei vari impianti: quando vi è la necessità di intervenire con riparazioni o sostituzioni non bisogna fare altro che sollevare uno o più elementi del pavimento galleggiante che si ha immediatamente accesso agli impianti.

Quando il lavoro è terminato basta ricollocare al loro posto gli elementi asportati è il gioco è fatto. Il tutto senza dover rompere, asportare materiale e poi ricostruire, con tutto quello che tali lavori comportano in termini di costo vivo e interruzione della fase operativa o produttiva.

Ma i vantaggi non sono finiti: il fatto di aver il piano di calpestio distanziato dalla base di supporto elimina anche diversi problemi causati  dall’umidità, riduce in modo drastico la trasmissione del rumore in entrata e in uscita e crea un volume che funge da isolante termico nel caso di pavimentazioni particolarmente fredde.

Pavimento galleggiante, anche nell’edilizia residenziale

Come è avvenuto e avviene costantemente per diversi tipi di prodotto o di soluzione costruttiva, ciò che inizialmente è stato pensato e realizzato per le aziende, le aree commerciali e in genere le attività terziarie, si allarga anche al settore privato e all’edilizia residenziale.

Il pavimento galleggiante sta entrando anche nelle abitazioni private in particolare nelle ristrutturazioni radicali, nell’adattamento e ammodernamento di case molto vecchie con piani di calpestio molto deteriorati e recuperabili solo con elevati costi d’intervento, nei restauri di case storiche o di pregio (qualora non si intende demolire una pavimentazione esistente ma crearne un’altra), in tutti quei casi in cui una nuova impiantistica imporrebbe onerosi lavori di occultamento delle condutture nelle pavimentazioni.

L’edilizia residenziale è interessata al pavimento galleggiante anche nella realizzazione di coperture bordopiscina, nella copertura con pavimento galleggiante per terrazzi e in tante altre situazioni in cui gli impianti debbano essere di facile accesso per modifiche o successivi interventi.

Pavimento galleggiante: come è fatto

Il pavimento galleggiante è composto di due elementi fondamentali: la struttura di sostegno e la pavimentazione vera e propria.

La struttura di sostegno dei pavimenti rialzati

La struttura di sostegno è costituita da un’intelaiatura appositamente realizzata in profilato metallico, dotata di piedi d’appoggio. L’intelaiatura è strutturata in modo da formare tante celle che ricevono i singoli elementi che costituiscono la pavimentazione che, quindi, non poggia sul piano di base (massetto o pavimentazione preesistente).

Gli elementi di sostegno sono anche regolabili micrometricamente in altezza in modo da potere compensare eventuali dislivelli o avvallamenti del piano di base e rendere l’intelaiatura perfettamente piatta e orizzontale.

Tramite i piedi di supporto e l’intelaiatura il nuovo piano su cui applicare il pavimento galleggiante può essere distanziato dal piano di base da 5 a 60 cm e oltre, costituendo un’intercapedine di vario volume che può contenere non solo tubazioni e condotte diverse ma anche eventuali apparecchiature.

La pavimentazione

La pavimentazione vera e propria è costituita da appositi pannelli modulari di copertura di varia misura e forma (generalmente quadrata o rettangolare, es. 45×45 cm, 60×60 cm, 60×120 cm ecc).

Ogni pannello è composto di vari strati tra cui un’anima interna di irrigidimento e di supporto della finitura calpestabile richiesta dal committente. Nella parte inferiore di questo supporto generalmente è presente una strato di alluminio o acciaio con la funzione di barriera al vapore. Perimetralmente un bordo in PVC svolge la funzione di fuga interstiziale.

L’anima interna è solitamente proposta in due versioni:

  1. Conglomerato di legno truciolare, dello spessore dello spessore di 3-4 cm con densità di 650/750 kg/m3;
  2. Blocco di solfato di calcio ad elevata densità. Si tratta di un impasto di gesso e fibre di cellulosa, predisposto in vari spessori (da 28 a 38 mm) e densità media di circa 1.500 kg/m3.

La posa

La posa del pavimento galleggiante è rapida: completata l’intelaiatura di base con i piedi di supporto e curata alla perfezione la sua orizzontalità in tutti i versi, i vari pannelli modulari che costituiscono il piano di calpestio, vengono alloggiati nel reticolo formato dalla struttura di supporto, dove ognuno di essi si incastra nel suo perimetro metallico e rimane perfettamente ancorato. Il lavoro è terminato.

Le finiture calpestabili

Ogni pannello è dotato, superiormente, della finitura calpestabile nel materiale  e nella versione prescelti dal cliente.

Tali superfici calpestabili sono le più diverse: si va dal grés porcellanato come le normali piastrelle di ceramica, proposte in una estesa gamma di colori e tipologie, al parquet di varia essenza, disegno e tipo di lista, ai laminati, alle moquette, alle lastre di pietra di varia natura.

pavimento rialzato

In questo modo è possibile costituire una pavimentazione elegante, in sintonia con l’ambiente, gli arredi, le finiture.

Pavimento galleggiante radiante

pavimento sopraelevato riscaldante

Una interessantissima evoluzione del pavimento galleggiante è la versione a pannelli radianti che forniscono il riscaldamento dell’ambiente. In questa versione i pannelli modulari incorporano (in vario modo a seconda del produttore) una serpentina di tubi in cui circola l’acqua del riscaldamento a bassa temperatura (intorno ai 35 gradi) esattamente come nel classico riscaldamento a pavimento. Questo permette di ottenere con un unica installazione un pavimento galleggiante riscaldato.

Pavimento galleggiante prezzo

Conviene suddividere il costo totale nelle sua diverse componenti.

Il costo di realizzazione della struttura portante varia dai 15 ai 50-70 euro al mq, mentre quello della copertura in pannelli modulari va dai 10 ai 80-100 euro al mq, in funzione del materiale di copertura prescelta. A questi costi va aggiunto quello della manodopera che si aggira sui 15 euro al mq.

Produttori pavimenti galleggianti

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